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Paolo Kessisoglu: “Ecco com'è nata C'è da fare. E visitate Genova” Racconta il progetto, dal crollo del ponte Morandi alla collaborazione con 25 artisti 01-03-2019

C'è da fare” è l'ultimo progetto di Paolo Kessisoglu: una canzone per la sua Genova interpretata insieme ad altri 25 artisti. Paolo, nostro grande amico, ritorna a Radio Italia nel Verti Music Place, proprio dove è stato registrato il brano: insieme a Mauro Marino, presenta in diretta l'ambizioso progetto che, grazie ai fondi raccolti, punta a far rivivere Genova e il quartiere più colpito dalla tragedia del ponte Morandi.

Torniamo al 14 agosto 2018: alle 11.36 il ponte Morandi è crollato, provocando 43 vittime e tantissimi sfollati.
Un disastro che nessuno avrebbe mai voluto vedere e si spettava. Io ero lontano, negli Stati Uniti, quindi ho avuto una sensazione di ritardo e di non esserci: la distanza mi è pesata moltissimo. Mi sono portato dietro questa sensazione per tutta la giornata, finché non ho trovato un pianoforte e ho creato la canzone 'C'è da fare'.

Quando hai saputo la notizia?
Ero appena sveglio, lì era mattina. Ho acceso il telefono e c'era WhatsApp intasato dai messaggi di amici che mi chiedevano se stessi bene. Poi ho letto le notizie e mi sono reso contro di cos'era capitato. Non è stato un bel risveglio.

Il ponte Morandi faceva parte dell'autostrada. Quel tratto di strada era un po' la tangenziale di Genova...
Era una parte di autostrada molto percorsa, la facevo sempre da bambino quando andavo al mare verso Sanremo. Ricordo il rumore delle ruote sui giunti al ritorno: per me significava tornare a casa. Genova è comunque raggiungibile, è una città viva e bella, ma quel ponte è una grande perdita.

Abbiamo ricordato anche gli sfollati perché, sotto quel ponte, c'è un quartiere.
C'è il quartiere Val Polcevera, ed è proprio lì che 'Occupy Albaro', l'associazione no profit genovese che si occuperà dei soldi raccolti, vuole realizzare dei progetti. Il più ambizioso è la creazione di un centro sportivo polifunzionale, dove le squadre del Genoa e della Sampdoria davano i primi calci al pallone.

Dov'eri quando hai scritto questa canzone?
Ero vicino a San Francisco, in una libreria con un pianoforte. Ho composto subito una musica quasi identica a quella che oggi ascoltiamo.

Hai coinvolto 25 artisti in questo progetto. Come li hai contattati? Chi hai sentito per primo?
Uno dei primi è stato Nek, Filippo mi ha risposto subito. Prima di incidere la canzone, avevo fatto solo un demo casalingo, ma non mi fidavo del mio giudizio. Invece, dopo 2 ore, mi ha risposto anche Ivano Fossati: mi disse che il pezzo era molto bello e questo mi diede molta fiducia. Mi scrisse: 'Sono 8 anni che non canto e voglio continuare a non farlo, ma possiamo suonare insieme'.

Nel brano dici proprio “C'è da fare”. In effetti, c'è tanto da fare dopo questo disastro: c'è anche un problema economico derivato dagli spostamenti in una città che va dal mare all'entroterra.
In questi ultimi tempi, mi è capitato di andare a Sanremo. Perdi 15-20 minuti, ma riesci a fare una deviazione che è piuttosto snella. Il crollo è un danno enorme, però Genova è davvero una città raggiungibile, piena di cose da vedere. Ancora di più adesso, venite a visitarla.

Nella zona del ponte Morandi volete realizzare tanti progetti.
Su quella zona, 'Occupy Albaro' si è messa all'opera da subito. Quello che gli abitanti, prima, facevano in 5 minuti, dopo il crollo lo fanno in molto più tempo: penso, ad esempio, alle visite mediche degli anziani. In accordo con l'Asl, quindi, l'associazione ha realizzato un servizio a domicilio incredibile, per cui il medico fa le visite direttamente a casa. Uno dei progetti potrebbe essere quello di ampliare e implementare proprio questo servizio in quella zona, ma ci sono anche altre idee come nuove piste ciclabili per far rivivere quella zona. Il progetto più ambizioso resta comunque la realizzazione del centro sportivo.


Per poterli realizzare, è importante acquistare “C'è da fare”.
Ci sono tanti modi per contribuire. Riguardando il video, mi emoziono a pensare a tutte gli artisti e le persone che ci hanno lavorato. È un video molto empatico.

Ricordiamo ancora che tutto il ricavato sarà raccolto per una buona causa
Andrà interamente a 'Occupy Albaro'. Io stesso ho ceduto in licenza i miei diritti, in modo che i fondi vadano direttamente all'associazione.

Pochi giorni fa è stato costruito il primo pezzo del nuovo ponte.
Sì, iniziata la demolizione del Morandi, quindi è partita la ricostruzione. Speriamo che procedano.

Ci sarà un instore tour per presentare il nuovo progetto.
Come i cantanti seri! Abbiamo già fatto Genova, poi ci saranno le altre città in tutta Italia. Saremo lì per stringerci la mano e firmare il disco.

Autore:
Andrea Basso
01-03-2019 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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