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Paola Turci ci ha raccontato cosa la fa sentire “Viva da morire” E ci ha svelato cosa non può mancare prima, durante e dopo un suo concerto 19-03-2019

Paola Turci ha incontrato #atupertu la redazione di Radio Italia e ha rivelato in una video intervista cosa la fa sentire “Viva da morire”, con quali canzoni e quali artisti ha imparato a suonare la chitarra da ragazzina e cosa non può mancare prima, durante e dopo un suo concerto.


Viva da morire” è il titolo del nuovo album di Paola Turci, ma anche del suo ultimo singolo di cui presto uscirà un videoclip che la vede protagonista. Ma cosa fa sentire “viva da morire” oggi Paola Turci? “Se penso al video della canzone, sicuramente muovermi e ballare. Il video è pieno di ballo, pieno di movimento e pieno di vita”.

Il movimento e il ballo del videoclip hanno riportato l'artista a ricordare quando era ragazzina, andava in discoteca e iniziava a suonare la chitarra: “La prima canzone che ho fatto mi è servita per imparare il giro di Do ed è stata 'Il cielo in una stanza' di Gino Paoli. Da lì sono andata avanti e ho suonato tantissimo Pino Daniele, Battiato, qualche canzone di Venditti, poi ho proseguito con Patti Smith e poi ho iniziato a scrivere le mie canzoni”.

Paola Turci si esibirà il 13 maggio al Teatro degli Arcimboldi di Milano e il 20 maggio all'Auditorium Parco della Musica di Roma, in due concerti anteprima del suo tour teatrale, che invece partirà a novembre. Questi due speciali live sono stati il pretesto per chiederle cosa non può mancare prima, durante e dopo un suo concerto. La cantante ha risposto senza pensarci un attimo: “Prima di un mio concerto, adesso, non mancano più il riscaldamento della voce e la concentrazione, quindi un momento per me, per meditare, per concentrarmi e per isolarmi. Durante il concerto, c'è una serie di canzoni che non possono mancare. Dopo il concerto non può mancare un bicchiere di vino per brindare con i miei musicisti”.

Autore:
Andrea Basso
19-03-2019 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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