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Ornella Vanoni: “All'Ariston ci vorrebbe un ascensore” “'Imparare ad amarsi' sono io, è la mia TAC” 10-02-2018

Ornella Vanoni, Pacifico e Bungaro hanno fatto quattro chiacchiere con Mario Volanti nel nostro spazio al Fuori Sanremo by Lancôme.

 

Ho l'onore e il piacere di ospitare la regina di questo festival. Ornella hai una classe indiscutibile

Ho pensato di vestirmi sempre uguale al Festival ma invece alla fine ho scelto lo stesso vestito ma di tanti colori diversi. Grazie per averci invitato. Però una cosa la devo dire... se il Teatro Ariston facessero una spesa per una ascensore... ho le gambe dal ginocchio in giù come quelle di Pinocchio. I cantanti potrebbero fare un mutuo e comprare questo ascensore”.

 

Allora mi rivolgo direttamente al Sindaco: diamoci una mossa e fate un ascensore!

Poi devo fare i massaggi alle gambe! Mando il conto al sindaco!”.

 

I due ragazzi invece come si stanno comportando?

Hanno talento, gentilezza... Piano piano abbiamo condiviso tutto e siamo molto tranquilli e amici”.

 

È merito di Mario Lavezzi questa collaborazione?

È stato lui a volerci tutti e 3, ha detto che così ci facevamo compagnia ed era meno stressante. Per me è stressante uguale”.

 

Bhe, il Festival è stressante!

Io sono in gara, ti rendi conto? Sono l'anomalia del Festival!

 

Sei un dono a questo Festival: verrà ricordato per la partecipazioni in Gara di Ornella Vanoni! Ci vuole grinta per questo!

Anche loro sono in gara però!

 

Loro hanno ancora un po' di tempo! Voi due ci siete già stati!

Si ma questo è quello che ci piace di più! Questa canzone ci assomiglia: anche se siamo di generazioni diverse abbiamo un pensiero comune. Questo si tramuta in un'armonia sul palco e il pubblico se ne accorge. Tutti dicono che è un pezzo emozionante. È importante per noi perché siamo entrati in cuore di altri”.

 

Quando l'ho sentito per la prima volta, ho riconosciuto che il pezzo ha una magia unica. Non è facile scrivere un pezzo così! Chiediamolo a Mario Lavezzi che è qui!

Mario: “Ornella è esigente in tutto. Quando l'ha sentito le è piaciuto molto lo spunto del testo, che era quasi un duetto. Lei ha quindi chiamato Pacifico...

Ornella: “È come se mi conoscesse molto bene. La canzone sono io, è le mia ossa, è la mia TAC".

Pacifico: “Gino è stato bravo a rubare da Ornella il pensiero di una vita passata. Ornella ha detto una cosa bellissima, cioè che bisogna arivare a quest'età per tornare bambini e capire che bisogna acchiappare la felicità finché ce l'hai”.

Ornella: “Non è così difficile perdonare. È più difficile non farlo e tenere dentro di se l'amarezza e i rancori”.

Quanto dura la canzone?

Mi sembra meno delle altre! È una canzone che va ascoltata, non puoi metterla in un bar”.

 

È uscito un CD?

Mario: “SI chiama 'Un pugno di stelle' e il titolo lo ha scelto Ornella. Ci sono due inediti, i duetti con Jovanotti, Pino Daniele, Dalla, Morandi, i Pooh... Di tutto e di più. Un secondo CD contiene il repertorio dagli anni 90 ad oggi, con pezzi di Bulgaro e Pacifico, e il terzo l'album storico 'l'appuntamento' con i pezzi celebri. È un'antologia da avere”.

 


Autore:
Edoardo Volanti
10-02-2018 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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