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Negramaro: “Dopo la crisi è arrivata la luce di Amore che torni” Ecco la scritta “allarmante” apparsa nella loro chat nel periodo nero… 16-11-2017

Amore che torni”, lanciato da “Fino all’imbrunire”, è il nuovo album da cui i Negramaro ripartono nel 2017 dopo il rischio scioglimento. In vista del Tour negli stadi, la band svela le canzoni come “La prima volta”, i testi e la crisi attraverso le parole di Giuliano Sangiorgi e Andrea “Andro” Mariano.

Il cantante e il tastierista sono in mezzo all’auditorium pieno di fan, tra i quali una ragazza al nono mese di gravidanza, pronta a dare alla luce la piccola Celeste: Giuliano le bacia il pancione. L’intervista con Manola Moslehi è in diretta in contemporanea su Radio Italia Solomusicaitaliana, Radio Italia TV, radioitalia.it, Real Time e Dplay.com.

“Amore che torni” esce domani, come lo aspettate?
ANDRO. “Io ancora non ce l’ho, attendo domani…” (ride, ndr)
GIULIANO. “Anch’io a mezzanotte devo comprare l’album perché non l’abbiamo, abbiamo solo il vinile… Tremo mentre canto (cita un loro brano, ndr) ma anche quasi sempre: ho un fuoco dentro che brucia e mi tremare. Le aspettative sono altissime, è inutile raccontarsi fandonie, speriamo di allargare sempre più il confine della nostra musica, abbiamo buoni segnali dal futuro. fino a quando non vi rivedo penso di poter restare a casa in pantofole, ciabatte o infradito. Mi piace così tanto scrivere che ultimamente spesso mi rintano, prima ero più caciarone: appena vi vedo, voglio tornare subito a cantare! Poi tra questo disco e il tour mi tornerà la voglia di ciabatta…”

L’album si apre con la parola “torneranno”: quali sono le parole chiave del disco? “La prima e l’ultima, ‘un nuovo inizio’, sono emblematiche… Non le abbiamo studiate a tavolino, sono venute fuori nella produzione, durante la realizzazione della tracklist, creando un concept”

In “Fino all’imbrunire” c’è la voce di Maria Sole, nipote di Giuliano. Che zio sei? Quanto la vizi?
GIULIANO. “Intanto la saluto, sarà con la nonna a guardarmi in tv… È stata bravissima, ha registrato questa voce e un tributo a ‘Le nuvole’ di Fabrizio De André: è un omaggio all’emozione che mi ha dato quella canzone da giovane, quando seguivo tutto ciò che era dannato, come la Spaghetti Poetry in letteratura, Jim Morrison, i Led Zeppelin e Faber. In una take sola lei ha registrato questa voce in perfetto equilibrio con il pezzo”
ANDRO. “Lui riuscirebbe a essere pignolo pure con la bimba, menomale che è stata brava, perché altrimenti lui le avrebbe detto: sei calante, sei crescente, cura l’intonazione…” (scherza, ndr)

Quest’anno ci sono state le nozze di Lele e Andro, che ha avuto la figlia Bianca. State mettendo la testa a posto?
GIULIANO. “Voglio rimanere il solo sex symbol del gruppo, sto togliendo di mezzo la concorrenza, sono l’unico libero. Ho imparato a conoscere i bambini grazie ai figli dei miei fratelli: prima c’è la mamma e la tetta, soltanto in seguito un papà diventa davvero padre. Mi sono innamorato di un’immagine, una visione di Andrea: ogni volta che la bimba di un mese lo vede, sorride e impazzisce già, lui le dà una pace incredibile”
ANDRO. “Anche se non dovessi dormire un’ora a notte, per me sarebbe comunque bellissimo, qualsiasi sacrificio è ben accetto per Bianca”

L’album è chiuso dai brani “La prima volta”, “L’ultima volta” e “Ci sto pensando da un po’”. Com’è nata questa trilogia? “Racconta tutte le prime volte di chiunque, quell’esperienza che ti segna la vita. Abbiamo fatto il provino del brano in una notte d’inverno: Andro ha continuato a lavorare al pezzo oltre le 5 del mattino e a mandare aggiornamenti via mail a Giuliano, scrivendo nell’oggetto ad esempio ‘la prima volta’. Dato che Giuliano continuava a chiedere cambiamenti ai mix allora Andro, stufo, ha scritto nell’oggetto: la prima e l’ultima volta. La trilogia è nata un po’ per gioco”

Davvero avete rischiato di separarvi?
GIULIANO. “Tutti scrivono che ci siamo sciolti per due mesi: non è possibile. Nessuno racconta le crisi di coppia. Questa nostra verità potrebbe sciogliere un tabù ed essere stimolante: abbiamo vissuto un periodo nero ma non siamo arrivati allo scioglimento; la paura però ero quella. Poi è nato questo disco pieno di una luce improvvisa. Capisco i titoli delle testate: di solito in cinque minuti risolvevamo le crisi e l’album ‘Casa 69’ è stato l’apice della convivenza, poi abbiamo avuto bisogno di ritrovare noi stessi e ‘Amore che torni’ è questo, c’è tutta la musica degli anni che abbiamo vissuto finora. A novembre dall’anno scorso, nel periodo nero, nella chat di gruppo era apparsa la scritta ‘Giuliano ha abbandonato il gruppo’” (ride, ndr).

 


Autore:
Francesco Carrubba
16-11-2017 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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