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Le Deva: le fragilità dell'anima nel nuovo singolo “A.I.U.T.O” La canzone anticipa il prossimo album della band 28-11-2019

Le Deva stanno tornando con un nuovo singolo, A.I.U.T.O, che racconta il mondo delle fragilità dell'anima e che potrete sentire da domani (venerdì 29 novembre) su Radio Italia solomusicaitaliana.

La canzone, scritta da Marco Rettani e composta da Alessandro Manzo, Manuela Zero e lo stesso Rettani anticipa il prossimo album de Le Deva.

Laura Bono, Verdiana, Greta e Roberta Pompa hanno dato sui social una piccola anticipazione del brano, svelando questi versi: “La stanza in affitto che non è la mia mi parla di quello che so che non ho, le stelle attaccate sul muro che brillano finte nel buio mi fanno dormire tranquilla la notte”.

La scelta dell’acronimo A.I.U.T.O. ha l’obiettivo di far soffermare l’attenzione su ogni singola lettera; il testo, infatti, racconta 5 stati d’animo: Angoscia, Inquietudine, Umiliazione, Tormento e Ostacolo. La canzone è una richiesta di aiuto “urlata” di tutte quelle persone che si sentono in difetto nei confronti della loro felicità, della loro serenità, della loro vita stessa.

Ho sofferto di attacchi di panico per anni ed è stata dura convivere con l'ansia di affrontare le giornate, una semplice uscita tra amici, ma anche un concerto, con la paura di rimanere pietrificata da quel senso di soffocamento, di dolore al petto… è proprio paura di avere paura”, ha confessato Laura Bono.

Verdiana ha spiegato: “La U di umiliazione è forte perché si parla di umiliazione dell’anima, per l’incapacità degli altri di comprendere un malessere invisibile. E questo spiega anche la A di angoscia e la I di inquietudine”.

Roberta Pompa ha aggiunto che la T di tormento racchiude tutte queste sensazioni che non permettono di affrontare serenamente la situazione senza chiedere aiuto, a un familiare o a un amico, ma anche a esperti.

Il brano sarà accompagnato da un videoclip, realizzato dal regista Mauro Russo. “Il finale vuole però dare un messaggio di speranza”, ha anticipato Greta Manuzi, aggiungendo: “La lettera O, che sta per ostacolo, vuole essere la capacità di rimuovere quell’ostacolo che non permette all’anima di sorridere alla vita e alla spensieratezza”.


Autore:
Chiara Cipolla
28-11-2019 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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