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Laura Pausini: dalla crisi vissuta in lockdown a 'Io sì', sognando l'Oscar Ecco perché il progetto con Sophia Loren è una bandiera italiana nel mondo 22-10-2020

Io Sì / Seen” di Laura Pausini è la canzone originale del film NetflixThe Life Ahead / La Vita Davanti A Sé” con Sophia Loren, che sarà nel videoclip, ed è stata proposta come candidata all'Oscar: ecco tutto quello che c'è da sapere. La cantante ha parlato alla stampa della crisi personale vissuta durante il lockdown, delle sue preoccupazioni come mamma di Paola, dei 524 brani del nuovo album, dell'appello al governo per la musica, di Diane Warren e dell'amicizia con Sophia: “La rincontrai in un anno particolare per me perché non riuscivo a rimanere incinta e lei mi parlò moltissimo...”.

L'intero progetto, dalla canzone alla pellicola di Edoardo Ponti, è una bandiera italiana nel pianeta: “Quando mi hanno detto che era la versione italiana quella definitiva per accompagnare il film in tutti i paesi del mondo ne sono stata onorata, ho lavorato molto al testo per renderlo emozionate come quello in inglese che aveva scritto Diane. È’ un film italiano girato in Italia, vicino Bari, con attori italiani e diretto da un italiano. È un’opera che mostra con orgoglio il nostro senso di accoglienza verso il resto del mondo, e racconta il carattere di chi, essendo italiano, sa non rimanere nell’ombra”.


IO SI'. “Il progetto è nato quest'estate”, racconta Laura Pausini, “Quando mi ha chiamato Diane Warren: la canzone è nata in inglese, Seen. Poi ho parlato con Edoardo Ponti che mi ha mandato il film: l'ho guardato e ho deciso di cantarla. Era importante trovare un'affinità anche personale quando si parla di un film con un messaggio del genere: mi riconosco al 100% con il racconto, mi sono subito entusiasmata. Mi sono innamorata del progetto. Quando si fanno canzoni da tanti anni, hai sempre bisogno di sentirti curioso: questo progetto mi ha fatto vivere un'esperienza mai fatta prima”.

Nel testo, l'artista di Solarolo ha voluto fortemente i versi “Nessuno ti vede... nessuno ci crede... io sì”: “Ho voluto molto queste due frasi, cercando anche di mantenere il messaggio originale in inglese, pure aggiungendo una sillaba in più. Non ho mai sognato di fare la cantante famosa perché sono nata in un paese piccolo e non c'erano tutti i mezzi di oggi: il mio sogno era fare piano-bar da sola, l'ho fatta col papà dai 9 ai 18 anni, non l'avevo mai visto fare a nessuna donna. Ho scelto di cercare ancora una volta la profondità e l'impegno, anche tramite la collaborazione con Diane Warren”.

IL FILM. Laura Pausini spiega: “Il brano arriva in un punto preciso del film per dire una cosa e il testo è il punto focale di questa canzone, l'ho scritto insieme a Niccolò Agliardi in 25 giorni: lui mi ha aiutato altre volte a concretizzare dei testi che erano miei pensieri, rendendoli ancora più emozionanti con la sua penna. Ho registrato Io Sì in Romagna, a casa dei miei genitori dove vado ogni volta che sono ferma: abbiamo fatto ulteriori cambi dopo averla ascoltata guardando il film. Volevo essere la voce narrante di quel momento del film, che racconta di incontri che possono cambiare e salvare la vita: questo mi emoziona moltissimo”.

La canzone è un dialogo”, continua la cantante, “Mi ha affascinato anche per questo. Io faccio la voce di Sophia Loren, interpreto quello che il suo personaggio dice al giovane Momo: lei mi ha scelto. La storia affronta il tema della diversità e della solitudine di due persone che superano tutto insieme attraverso la protezione, la comprensione e l'altruismo. Non ci sono barriere né pregiudizi razziali e culturali: essere unici non significa essere primi in tutti ma aver raggiunto dentro di noi equilibrio, forza, personalità e libertà che ti permettono di fare quello che vuoi. Le grandi diversità formano la vita del mondo e di tutti noi: il mio disco Simili voleva proprio dire questo. Oggi mi emoziona ancor di più perché questo periodo che ci ha costretto a chiuderci in casa mi ha fatto nascere tanti pensieri e preoccupazioni, anche come mamma di Paola, che ora ha 7 anni”.

L'OSCAR. I produttori - Netflix - hanno proposto la canzone Io Sì / Seen per la candidatura al Premio Oscar e magari potrebbero farlo anche per i Golden Globe: “In questi anni ho imparato un po' a gestire queste improvvise situazioni di nomination perché per carattere ho bisogno di pensare che non vinco. Se mi gaso e mi auto-convinco che ce la farò, poi mi viene un 'crollone' se non vinco: già la possibilità di essere nella lista delle nomination per me è inaspettata, ho festeggiato con un hamburger come sempre. Dal giorno dopo per me è già finito tuttocommenta Laura Pausini, “Sento la responsabilità ma per questo progetto mi sono messa completamente a disposizione e ho capito di aver fatto bene a dire dei no in passato ad altre colonne sonore, quando sentivo che non mi appartenevano. All'inizio non ho pensato agli Oscar, per me è stata una bella sorpresa nuova”.

L'artista descrive così il suo rapporto con il cinema: “Non voglio fare l'attrice, non lo so fare. Mentre canto in studio ho già il videoclip in testa ma quella è un'altra cosa: non sono capace di fare un altro personaggio, voglio essere me. Il fatto che sono conosciuta non vuol dire che devo fare tutto: in questi anni mi hanno chiesto di fare film o di entrare in settori che non sono miei. Oggi, quando si parla di arte, ci si accontenta molto in termini di ricerca e di realizzazione: secondo me bisogna essere puntigliosi. Mi piace buttarmi nelle cose ma non mi butto a fare una prova per un film che la gente paga per andare a vedere. Non mi interessa, voglio fare me stessa: nei videoclip sono sempre io, pur essendo un po' pazzerella. Ne disegno il 90%, penso alla scenografia: io ho studiato all'artistico, volevo fare l'interior designer. Ci sono mie idee anche sulle grafiche dei cd e nei loro colori: ho fatto la copertina di questo brano, con il bianco e il giallo, per rappresentare la purezza del racconto insieme all'inquietudine, alla ricerca di equilibrio e alla voglia di cambiare. Il cinema mi piace molto... ma solo vederlo, come le serie tv. Vado a letto quasi sempre verso le 4.30-5, quando anche in America sono già a letto e non c'è più lavoro, il telefono si placa e si apre la mia solitudine adorata: prima ne avevo paura. Guardo film, leggo, ascolto musica: ci sono solo io e cerco me”.

SOPHIA LOREN. La cantante e la diva si sono incontrate molto tempo fa: “Io e Sophia ci siamo conosciute nel 2003. La prima volta era una festa di Giorgio Armani a Beverly Hills: era un party pieno di gente ma lei è stata molto con me e ho capito che c'è stata subito empatia tra noi. Ci siamo riviste a un concerto benefico di Phil Collins: lei è venuta a vedere le mie prove, siamo state nel teatro vuoto in attesa dei tecnici e abbiamo parlato tantissimo. Era un anno particolare per me perché non riuscivo a rimanere incinta e lei mi ha di nuovo parlato moltissimo: è molto materna e protettiva. Poi al suo compleanno a Città del Messico abbiamo festeggiato, anche con Edoardo: l'impressione è quella di avere sempre di fronte un'icona anche se a lei non piace definirsi tale. Io l'ho anche vista cantare questo brano: lo vedrete presto, fra 3 giorni; non facciamo un duetto ma lei è coinvolta nel videoclip, ci sarà anche lei”.

Laura Pausini aggiunge: “È una grande emozione vedere in scena Sophia e poter apprezzare la sua generosità nell’interpretare una storia intensa, italiana e con un significato socialmente così importante e purtroppo ancora molto attuale. Edoardo Ponti mi ha mandato il film in anteprima questa estate e mi ha detto che desiderava fosse la mia voce a portare il messaggio del film nel mondo; questo mi lusinga davvero moltissimo”.

DIANE WARREN. La grande compositrice americana (11 nomination agli Oscar, 1 Grammy Award, 1 Emmy Award, 1 Golden Globe) ha dichiarato: “Non c'è voce migliore per questa canzone di quella della brillante Laura Pausini. Sono così onorata che lei abbia deciso di cantarla e darle vita come nessun altro avrebbe potuto fare”. Laura ripercorre così la loro collaborazione: “Ci siamo conosciute a metà degli anni 90. Alcune cose devono succedere nel loro momento: è questo il nostro momento insieme. Sono contentissima che abbia chiamato me, ha un caratterino, è un personaggio, è un'artista. Ha mille idee: non sapete cosa mi sta proponendo adesso! Spesso ho cantato per lei su Zoom...”.

L'ALBUM. Laura Pausini parla poi del lavoro sul prossimo disco: “Volevo cominciare ad ascoltare le canzoni che mi sono arrivate. Negli ultimi anni faccio mettere i brani in una cartella dropbox, solo col titolo, e faccio togliere il nome dell'autore perché mi condiziona: vado in ordine alfabetico. Siamo a 524 canzoni, ho ascoltato solo quelle che iniziano con la A: volevo iniziare a marzo ma quando ci siamo rinchiusi con il lockdown mi sono sentita un po' persa, mi sono chiesta se interessasse a qualcuno che io cantassi ancora, ho avuto un attimo crisi. Poi sono stata 3 mesi da mia mamma, volevo farlo in estate ma rimandavo sempre: poi da quando è iniziato questo progetto, non ho avuto un attimo. Adesso invece ho molto voglia di ascoltare: in teoria nella mia testa mi piacerebbe riuscire a uscire per Natale 2021, però non lo so, sono indietrissimo. Le canzoni con la A per ora non mi piacciono, però ho molti testi da parte: ho pensato di prendere basi di canzoni internazionali per capire come posso usare la mia voce”.

Intanto Laura descrive così il panorama musicale attuale: “Oggi le melodie non hanno grandi cambi di tono, non permettono alla voce di tirar fuori tutte le note, rimangono su un'ottava che gira su se stessa: non parlo solo di rap e trap. Ora si usa di più il falsetto rispetto alle note acute, che negli anni 80 andavano forte. Il mondo della musica non resta fermo: può piacere e non piacere. Faccio questo mestiere da 26-27 anni e non mi è mai passata la fame di capire cosa c'è dopo e cosa c'è oltre una canzone scritta o stampata in un libretto, perché dietro quelle parole ci sono altre storie. Mi emoziono ancora: è una roba pazzesca fare musica”.

L'EMERGENZA. Laura Pausini spiega poi come sta vivendo questo periodo stravolto dal Covid-19: “Ho un rapporto quotidiano con i compagni di scuola, fanno lavori diversi e sono tutti un po' disperati. Viviamo nell'incertezza. Io e quasi tutti i miei colleghi abbiamo rivolto un appello al governo: non mi sembra che abbiamo ricevuto una grande risposta. Non è stato capito quante sono le maestranze: 570mila persone del nostro Paese. Non possiamo occuparcene noi 50 cantanti italiani da soli. Noi artisti non abbiamo bisogno di aiuti economici ma i tecnici, i fonici e tutti gli altri si trovano senza lavoro: questo è molto grave. È solo lo Stato che può intervenire. Anche l'intento di Fedez, con la sua proposta, è quello di cercare di risolvere questo problema ma è una questione matematica: per dare 600 euro a tutti i 570mila servirebbero 350 milioni al mese, noi cantanti non ce la possiamo fare. Io non sono in tour da 2 anni, però qualcuno lo voglio e lo posso aiutare e lo faccio, privatamente, ma stiamo parlando delle nostre maestranze personali, sono pochissime persone rispetto alla cifra totale. È importante parlare anche di manifestazioni come i Bauli in piazza, senza creare polemiche tra di noi”.

La cantante conclude così: “Non possiamo sederci, dobbiamo continuare a farci sentire, anche attraverso l'arte, come la musica e il cinema, ma anche con gli scultori, i pittori, il design e la moda. Non possiamo arrenderci, dobbiamo venire fuori noi. L'arte ci salva: spero che il lockdown totalitario non torni, ma nelle nostre case ci siamo rifugiati nella musica, nei film e nei libri. È così in tutto il mondo e questa cosa è nata in Italia: riguarda la cultura ma anche lo stato emozionale dell'essere umano”.

LE DONNE. Laura Pausini è un riferimento per tutto il mondo femminile:Dopo aver vinto Sanremo nel '95, ho firmato un contratto con condizioni molto peggiori rispetto a quelle di un altro giovane che non aveva vinto. Il prossimo progetto legato al mondo della figura femminile è quello che io e le mie colleghe non abbiamo potuto fare a giugno, Uno. Nessuno. Centomila, contro la violenza sulle donne, un fenomeno in aumento dopo il lockdown. È rimandato al 26 giugno 2021, mi auguro che si possa fare: la violenza è inaccettabile, bisogna urlarlo in tutto il mondo”.

IO SI', TUTTI I DETTAGLI. IO SI/ Seen è la original song di The Life Ahead /La Vita Davanti A Sé, il nuovo film di Edoardo Ponti che segna il ritorno alle scene di Sophia Loren dopo 10 anni di assenza: sarà nelle sale cinematografiche il 3, 4 e 5 novembre 2020 e disponibile in tutto il mondo su Netfix dal 13 novembre. La voce di Laura è registrata e mixata dal suo compagno Paolo Carta che ha curato anche il mastering del brano: “Chi vedrà The Life Ahead/La Vita Davanti A Sé, capirà ancora meglio alcune frasi scritte e alcuni dettagli nella mia interpretazione vocale”, ha svelato lei.

IO SI è la prima collaborazione di Laura Pausini con Diane Warren ed è il primo inedito per dopo la vittoria dell’ultimo Latin Grammy del novembre del 2018 per l’album “Fatti Sentire”, il quarto ricevuto della sua carriera oltre al Grammy del 2006. Il brano è stato composto in cinque versioni, Laura ha voluto che tutto il suo grande pubblico nel mondo potesse ascoltare e capire profondamente la bellissima storia di The life ahead. L’EP con tutte le versioni sarà disponibile dal 23 ottobre su tutte le piattaforme digitali e di streaming. Ma è la sola versione italiana quella scelta per accompagnare il film in tutto il mondo. Il brano italiano sarà proposto dai produttori per le prossime nomination per gli Oscar 2021 ma Laura Pausini lo propone al suo pubblico anche nell’Ep in altre 4 lingue: inglese (Seen), spagnolo (Yo si), portoghese (Eu sim), francese (Moi si’) e naturalmente IO SI, in italiano.

La canzone è prodotta, mixata ed engenereed da Greg Wells, produttore californiano collaboratore - tra gli altri - di Artisti del calibro di Adele, Katy Perry, Dua Lipa, Celine Dion, Aerosmith, Elton John. Gli archi sono stati scritti e arrangiati da David Richard Campbell. La produzione esecutiva è di Bonnie Greenberg che tra gli altri ha collaborato per i film come The Mask, Sister Act, Desperate Housewife e Peter Pan. Il testo di Io Sì / Seen in italiano è stato scritto dalla stessa Laura con uno degli autori italiani più importanti della nuova generazione e con cui di recente ha collaborato di più per i suoi dischi, Niccolò Agliardi.

Autore:
Francesco Carrubba
22-10-2020 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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