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Jovanotti, appello per la spiaggia di Viareggio: “No a recinti chiusi” “Troppe transenne e disagi per il pubblico: Jova Beach Party è una festa” 26-07-2019

Il tour Jova Beach Party arriva a Viareggio e Jovanotti chiede alle autorità di lasciare più libertà di movimento in spiaggia con un appello: “No a recinti chiusi. Troppe transenne e disagi per il pubblico”.

Jovanotti accompagna le sue parole con una clip del tour Jova Beach Party: “Questo video mi emoziona e riempie il mio cuore di gratitudine e di felicità. È un’emozione vera, è una festa, allegra e pacifica. Una grande avventura artistica e umana da vivere”.

Perché ho messo questo video?”, continua così l'appello di Lorenzo Jovanotti in vista della data di martedì 30 luglio a Viareggio, “Perché sono appena uscito da una riunione con la squadra di Jova Beach dove mi hanno detto che a Viareggio ci hanno imposto delle modifiche al progetto che in pratica ci obbligano a dividere la spiaggia in settori transennati come in un allevamento di pecore mannare. Pure una transenna lungo il bagnasciuga per regolare l’accesso al mare attraverso stretti passaggi presidiati”.

Noi naturalmente obbediamo alla legge, ci mancherebbe altro”, scrive il cantante, “Ma non posso nascondervi la mia perplessità e di tutti quelli coinvolti (che lavorano nei grandi concerti da decenni). Speriamo che da questo non derivino disagi per il pubblico, anche se, detto tra noi, io sono dispiaciuto per questa presa di posizione che invece disagio al pubblico lo creerà di sicuro, e anche parecchio, rendendo difficilissimo muoversi in spiaggia, che è nello spirito di questa festa”.

Jovanotti racconta com'è andato finora il suo tour, con Radio Italia come Radio Ufficiale: “È stranissimo perché abbiamo già fatto 6 spiagge dove il pubblico è stato libero di muoversi a suo piacimento e quello che è evidente è che il Jova Beach Party non è un raduno di hoolligans infoiati ma una festa di esseri umani evoluti pacifici e allegri in grado di badare a se stessi. La sicurezza è al primissimo posto nel progetto JBP e la collaborazione con le autorità è imprescindibile e noi ci adegueremo ad ogni direttiva che ci verrà imposta ma se davvero è questa la loro ultima parola mi dispiace tantissimo e sono perplesso, non ha senso penalizzare un pubblico, soprattutto questo pubblico, e impoverire lo spirito di un evento bello che porta in scena un’idea di mondo non diviso in recinti come quelli di un allevamento intensivo o dell’ora d’aria di Alcatraz. Un conto è creare corridoi e vie di fuga libere e pronte ad ogni evenienza ma non recinti chiusi che limitano il movimento e rendono, per esempio, difficilissimo anche andarsi a prendere un sorso d’acqua o un gelato”.

Il messaggio di Lorenzo Jovanotti si conclude con un forte appello alle autorità di Viareggio: “Io prego davvero le autorità competenti in materia di riesaminare questa valutazione, alla luce delle spiagge fatte fino ad ora, e considerando tutti gli aspetti e le peculiarità di una festa unica, che avviene in una grande spiaggia popolare durante tutta una giornata di gioia ed energia positiva. E’ una giornata di musica nella natura, va pensata così perché è proprio così! Ciao a tutti, ci vediamo a Viareggio! speriamo che qualcuno in quegli uffici ci ascolti”.


Autore:
Francesco Carrubba
26-07-2019 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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