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Lorenzo Jovanotti, “Oh, Vita!”: “In tour aggiungerò una strofa per ogni città” “Credo molto nella coppia, mia moglie Francesca è brava a cogliere i dettagli” 05-12-2017

Lorenzo Jovanotti presenta a Radio Italia Solomusicaitaliana il suo nuovo progetto “Oh, Vita!”, mentre l'album è al top su iTunes e l'omonimo singolo spopola in radio. L'artista si racconta in diretta con Manola Moslehi: tra il Jova Pop Shop e il libro rivista “Sbam!”, parla anche della moglie Francesca e dà alcune anticipazioni sul tour, che ha Radio Italia come radio ufficiale.

 


Parliamo di “Oh, Vita!”, che sta già ottenendo un sacco di record. Hai detto che cercavi un nuovo stimolo, un nuovo fuoco per questo progetto. Quando si è accesa la miccia?Mentre lavoravo al disco precedente, mi rendevo conto che 'Lorenzo 2015 CC' chiudeva un ciclo aperto con mi 'Fido di te' e 'Buon sangue' e che avrei avuto poi il problema di rinnovare l'entusiasmo e immamorarmi di nuovo della musica. Non che quel disco non fosse importante, penso a singoli come 'Ragazza magica' e 'L'estate addosso', ma dopo il bagno di folla del tour ho detto: 'Eh adesso? Rifaccio un album così?'. No, ho rotto il giocattolo, come fanno i bambini, che poi io da piccolo non rompevo i giochi perché ne avevo pochi. Mi sono rimesso in viaggio, si sono messe in fila cose della mia vita, si sono verificare coincidenze meravigliose che mi hanno portato a incontrare il produttore Rick Rubin, ho fatto un viaggio in bici in capo al mondo, in nuova Zelanda, dove ci sono 50 milioni di pecore e 4 o 5 milioni di persone. Tornando, ho cominciato a scrivere canzoni”.

Il video di “Oh, Vita!” è girato nei luoghi della tua infanzia... Che poi siamo anche i tuoi. Il mercato è lo stesso in cui andavo con mia mamma. La mia generazione era una vagonata, eravamo tantissimi bambini, la scuola non ci conteneva tutti quindi io andavo a scuola al pomeriggio e al mattino giravo con mia mamma”.

Quanto ti è rimasto del Jovanotti bambino?L'attitudine. Il modo di approcciarmi alle cose sicuramente, credo che questa cosa non cambi mai in nessuno, gli schemi nascono durante l'infanzia. La vita poi può darti mazzate, gratificazioni, meraviglia... È come una macchina, può avere ammaccature e riverniciature varie, ma alla fine il motore rimane quello”.

In “Oh, Vita!” c'è un riferimento a Lucio Dalla con il brano “Futura” come è nata idea di inserire questo frammento di storia?È uno dei brani e dei versi più belli della musica italiana, 'E se è una femmina si chiamerà Futura'. Pensa che ho amiche che quando rimangono incinte, anche per un attimo pensano di chiamare la figlia Futura. Poi vengono sconsigliate: 'Ma chiamala Gaia o Giulia'. È una canzone che entrata sottopelle a tutti. L'ho scritta di getto, pensato che avrei voluto riscriverla, mi sembrava un provino. Ma più andavo avanti col tempo, più non riuscivo a modificarla, è piena di semplicità e anche di stupidità, anche sincera. Mi sono ritrovato a cantarla in macchina con mia figlia Teresa e le ho chiesto se non le sembrava troppo leggera, invece le è piaciuta molto”.

Hai detto che sei stato sorpreso di sentire “Oh, Vita!” così tanto in radio... Non so qual è il suono radiofonico ma nei canoni non rientra sicuramente 'Oh, Vita!', che ha un suono crudo. Ho pensato di essermi giovato credito d'affetto perché con le radio ho un buon rapporto, poi in realtà il pezzo entra. Io scrivo canzoni, quando scrivi il ritornello 'Come posso io non celebrati oh vita...' non è facile scrivere scrivere strofe con questo entusiasmo. Penso che in tour aggiungerò una strofa per ogni città, il ritornello non cambia, ma le strofe potrei riscriverle dall'inizio alla fine”.

E noi saremo radio ufficiale del tour... Vi ringrazio tantissimo. Un mio amico oggi mi ha portato screenshot di una partita di calcio e c'ero anch'io con il manifesto. Un altro è andato a vedere le previsioni meteo su internet e c'ero anche lì. Un po' troppo Radio Italia, fate meno pubblicità (ride ndr)”.

Sono quasi sicura che “Sbam!” sarà uno dei brani che porterai in tour... È pensata per il live. Magari sarà più avanti sarà un singolo. Nello spettacolo è potentissimo. Del disco nuovo abbiamo provato un po' di canzoni, ma non abbiamo ancora deciso. Vorrei anche dei pezzi jolly che alternerò nelle scalette. A me il disco piace e penso che tutte le canzoni potrebbero stare in scaletta ma ne metterò al massimo sette. Voglio una gran festa quindi il cuore saranno le hit che mi legano alla gente, ma ci sarà uno spirito nuovo, sarà una cosa nuova”.

Non sarà possibile stare fermi... A me piace ballare, lo faccio malissimo ma mi piace”.

“'Sbam!' non è solo un nuovo brano ma anche un libro che esce oggi (5 dicembre) e che ha tra gli autori tua moglie Francesca...Le ho chiesto io di esserci. Lei fa foto ma ha uno sguardo sulla realtà complementare e opposto al mio, riesce a cogliere i dettagli, per questo stiamo insieme. Lei ho chiesto di interrompere flusso con qualche momento di silenzio perché lo sa fare bene”.

Quando ne parli ti brillano gli occhi, la vostra è una storia meravigliosa... Spero che lei sia d'accordo con te, è una grande avventura. Ci credo nella coppia, è potentissima. È come se avessi vissuto in una stanza: a un certo punto crolla il muro e c'è tutto un altro pezzo di mondo. Poi non è tutto rose e fiori... I miei si lanciavano anche dei piatti ma sono rimasti insieme per tutta la vita. Dai noi non volano i piatti ma i gatti”.

Abbiamo ascoltato la versione live di “La notte dei desideri”, registrata nel nostro Auditorium in occasione di RADIO ITALIA LIVE...Non la sentivo da un po'. Ha un mood diverso rispetto all'originale. Qui abbiamo fatto anche una versione di 'Sul lungomare del mondo' che ho messo nel disco live. È bellissimo il suono di questo studio, Mario lo sa”.

Il 10 dicembre pensavo di andare al cinema, mi vuoi consigliare qualcosa?Lo mandiamo al cinema ma 'Oh, Vita!' è un documentario, tra l'altro l'ingresso è gratuito. Racconta l'avventura della nascita del disco. Il regista Michele Lugaresi è stato con noi giorno e notte fino all'apertura del 'Jova Pop Shop'. È un documentario per appassionati di musica. Si vede Rick Rubin alle prese con il suo lavoro, cosa rarissima, per questo fa gola anche agli americani, lui in America è una leggenda. Lo sottotitoleremo”.

E intanto in questo giorni hai aperto il “Jova Pop Shop”... L'11 sera farà un mega festone finale. Più o meno tutte le sere ci passo. Oggi ci sono i Bud Spencer Blues Explosion, poi arriva Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti e poi Samuel. Io, Samuel e forse Saturnino faremo una session. Ci entrano 150 persone, facciamo in modo di far ruotare il flusso, ieri però è rimasto fuori qualcuno, con il freddo. Mi scuso per i disagi”.

Leggendo tra righe comunicate mi ha incuriosito ouesta frase: “Tenete sempre sotto tiro tutti quelli che come me hanno fame”. Uno come te ha ancora fame?È una fame interiore, dello spirito. Ne ho sempre di più, più mi rendo conto che le canzoni hanno una forza più per me diventa un'ossessione, a volte mi brucia anche lo stomaco. Per uno che fa il mio lavoro, se passa questa fame, passa tutto”.

 

Autore:
Chiara Cipolla
05-12-2017 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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