In totale, con noi in Duomo, sei già stato 6 volte. Poi, sei stato anche a Malta, Palermo, Napoli… Li hai visti tutti!
“Ci son stato più del vescovo qui in Piazza Duomo. È sempre bello suonare a RADIO ITALIA LIVE - IL CONCERTO, ma io ci sono cresciuto in questa piazza, davo da mangiare ai piccioni. Ha un valore affettivo diverso per me.”
Come la vivi quindi da milanese?
“Per Milano, questo è uno degli eventi più amati, e lo dice la gente, non io. È un momento per sentire le tue canzoni in una veste diversa. Faccio sempre delle prove veloci, perché non voglio piangere sentendo gli arrangiamenti dell’orchestra. Poi, per me, è un modo per sentire se la musica regge con un altro vestito. È molto istruttivo.”
Interessante ora vederti anche in questi nuovi abiti country…
“Spero che i musicisti si divertano, soprattutto con ‘Italia Starter Pack’. Tra un po’ ci sarà da suonare solo country, perché pubblicherò un progetto solo country!”
Tempistiche?
“Non posso dare date certe, però fra poco sentirete nuova musica. Manca molto poco…”
Sei stato il primo a fare rap in Italia, ora a portare il country..
“Sì, una scena c’è già, ma è undergorund. È importante che esista una scena, e io spero di averlo fatto bene e alla loro altezza. Poi ho una moglie americana l’anno prossimo faremo 20 anni di matrimonio. In America, quindi, ho notato che le persone più simili a me sono quelle che ascoltano il country, più che quelle che vivono nei grandi centri urbani. Quindi, mi sono avvicinato a questa musica e ritengo di avere l’età giusta per fare un salto nel vuoto e provare a fare una cosa nuova.”
Sei originale, ogni volta ti presenti in un modo diverso.
“Ma non è voluto, è che mi annoio! La vita è così, bisogna provare cose nuove… Sono stato tutto, ma sempre lo stesso.”
E poi a ottobre ci saranno dei concerti a Milano e a Roma.
“‘Vita Morte Miracoli’ è il titolo di questo progetto che voglio presentare al pubblico in questa veste, con 2 date milanesi e 2 date romane, per poter riabbracciare le mie origini. Fin dagli Articolo 31, sono sempre state le città in cui abbiamo presentato gli album.”