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Giusy Ferreri, Girotondo e la dolce attesa: “Doveva andare così” L’artista racconta l’album, gli autori, Fa talmente male e Sanremo 06-03-2017

Giusy Ferreri, dopo aver annunciato la sua dolce attesa, presenta l’album appena uscito “Girotondo”, lanciato dalla canzone presentata a Sanremo “Fa talmente male”. La cantante, impegnata nel tour instore, parla anche degli autori del disco e della speciale coincidenza che si è creata tra la pubblicazione e la gravidanza, intervistata da Paola “Funky” Gallo in diretta a Radio Italia.

In questo disco, hai trovato il giusto equilibrio tra la tua parte dark e rock e quella più giovanile e dance. “Assolutamente sì, anche il pubblico me lo sta confermando negli incontri instore. Prima magari mancava un po’ il mio lato più solare: il desiderio di tirarlo fuori è nato anche dopo ‘Roma-Bangkok’ con Baby K. È bello far arrivare alla gente concetti leggeri e spensierati, considerando pure il periodo sociale ‘appesantito’ che stiamo vivendo. Inoltre avevo voglia di pensare a una dimensione live più allegra e movimentata”.

Dopo Milano, domani presenti l’album instore a Firenze, mercoledì a Roma e giovedì a Napoli. Intanto, per la tua gravidanza, sono stati annullati i concerti in anteprima a Milano e Roma. “Io mi sarei data da fare fino a giugno, il sesto mese di gravidanza, poi però ho sentito la responsabilità della produzione, quindi pazienterò ancora un po’. La previsione è che il bambino, non si sa ancora se maschio o femmina, nascerà verso metà settembre. Con i concerti, partiremo prima di Novembre (citando una sua hit, ndr). Ho dato la disponibilità per altri instore, sperando di raggiungere anche il sud”.

Come in America i rapper producono la musica pop, anche tu hai collaborato con Takagi e Ketra in “Fa talmente male”. “La produzione rap è quella che negli ultimi anni funziona di più, come ha dimostrato ‘Roma-Bangkok’ che ha un arrangiamento internazionale strafigo, proprio grazie a Takagi e Ketra”.

Un ascoltatore chiede: visto che “Fa talmente male” non è arrivata in finale al Festival di Sanremo 2017, col senno di poi, ne avresti portata un’altra all’Ariston? “Sono ancora stra-convinta di quello che ho fatto. Quando abbiamo inciso ‘Fa talmente male’ siamo saltati tutti sulle sedie. A Sanremo ci siamo resi conto che la parte orchestrale emergeva di più rispetto all’elettronica e alle mie armonizzazioni vocali, perdendo in orecchiabilità. Comunque ancora adesso non rinuncerei a farne il primo singolo apripista. Se si fosse trattato di un singolo successivo, avrei puntato su una ballad come ‘Girotondo’, ‘Il resto del mondo è diverso da te’ o ‘Il mondo non lo sa più fare’. ‘Occhi lucidi’ è più fresca e adatta all’estate”.

Com’è stata la collaborazione con Edwin Roberts? “Divertentissima, anche con il co-autore Stefano Marletta: abbiamo inciso il brano ‘Girotondo’. Sono ragazzi straordinari, di grande talento. La canzone era nata con il titolo ‘Io non ho paura’ già nella primavera 2015, prima ancora di ‘Roma-Bangkok’. Me la sono tenuta stretta e ora è uscita con il nuovo nome che dà il titolo al disco. La vita dev’essere un girotondo di viaggi, emozioni, esperienze ed avventure. Citando Gandhi, il peggior nemico dell’uomo non è tanto l’odio quando la paura che ci crea blocchi”.

Nel disco c’è la firma di Marco Masini in “Immaginami”, un brano che sembra predire la maternità, anche se è stato scritto molto prima. “Sì, io e Masini ci siamo confrontati tramite messaggini proprio su questo. Il brano ha un testo profondo e vero, con riferimenti al battito e alla nascita, anche se è stato scritto molto prima. ‘Girotondo’ tra l’altro fa pensare alla circonferenza della pancia, che ancora non si vede ma aumenterà. Dopo anni di relazione e superata l’ennesima crisi, io e il mio compagno Andrea Bonomo ci siamo detti: cerchiamo di dare una svolta e il figlio è arrivato subito, al secondo tentativo. Credo molto nel destino, doveva andare così, mi è stato dato questo nuovo ruolo, proprio nel bel mezzo di una pubblicazione molto importante e significativa per me. Era nell’aria, ci doveva essere”.

Nell’album ci sono altri grandi autori, che tu ha cercato personalmente. “C’è Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti, autore di due brani, con il suo linguaggio più giovanile e solare: io ero più legata alla dimensione introspettiva, carnale e diretta. Ho sentito poi la voglia di confrontarmi con persone speciali come Diego Mancino e Dario Faini, già presenti in ‘Ti porto a cena con me’ insieme al consolidato Roberto Casalino: li ho ritrovati in tre brani speciali come ‘La gigantessa’, ‘Il resto del mondo è diverso da te’ e ‘Il mondo non lo sa più fare’. Sono pezzi molto ricercati, sia negli arrangiamenti sia nei testi. Grazie anche a Federico Zampaglione (Tiromancino) per il duetto in ‘L’amore mi perseguita’, un bellissimo dono”.


06-03-2017 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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