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Gianna Nannini a Radio Italia: e se il nuovo singolo fosse “Tears”? Ha appena finito di girare il videoclip alla Cascata delle Marmore 06-11-2015

Oggi Gianna Nannini è stata ospite nell'Auditorium di Radio Italia per presentare in diretta con Paola “Funky” Gallo e il pubblico in sala il suo nuovo album “HitStory”, che è uscito lo scorso 30 ottobre e che ripercorre la storia dei suoi successi. Gianna si è presentata in sala con le spalle coperte: “Ieri ho girato il video nuovo e mi sono un po' raffreddata”. Paola ha iniziato l'intervista spiegando che in questi giorni non riesce a smettere di ascoltare la canzone “Possiamo sempre” e Gianna ci ha regalato subito la prima anticipazione: “La facciamo anche in tournée perché ci vuole il batterista giusto e noi ce l'abbiamo. E' un pezzo esagerato e io, quando esagero, esagero sul serio”.

Il disco “HitStory”, che è uscito in tre edizioni e, nella versione deluxe, contiene uno speciale Gioco dell'Oca con numerose foto che ripercorrono la storia dell'artista sul tabellone: “Ognuna di queste foto del passato ritrae la realtà e le scritte che accompagnano le immagini si riferiscono alla prima frase che io ho detto quando le ho riviste”. La copertina dell'album ritrae Gianna seduta sulla statua di Peter Pan nei Kensington Gardens di Londra: “Io sono spesso a Londra perché sono 30 anni che faccio i dischi lì. La foto di copertina l'ho fatta mentre facevo una passeggiata con dei bambini, tra cui mia figlia Penelope, e la foto me l'ha scattata un amico”. A proposito di Penelope: “Raccontare le favole a mia figlia fa anche molto bene alla voce. Leggere con enfasi è molto simile a cantare. Trasmettere ai bambini le emozioni di una favola con la voce è un po' una tecnica vocale e io la uso per allenarmi”.

L'intervista a Gianna Nannini è vissuta anche sui social con l'hashtag #GiannaRadioItalia e due ascoltatrici da casa hanno chiesto se il prossimo tour prevede anche un concerto allo stadio di San Siro: “Non posso svelare le mie tappe, ma ci saranno delle sorprese in questo tour. Sicuramente però non canterò a San Siro perché sono allergica al cavallo e lì vicino c'è l'ippodromo”. Per ora è certo che il tour inizierà con due concerti a Torino il 20 e il 21 marzo e si svolgerà in location teatrali con un'acustica di grande pregio: “Non sarà come gli altri tour. Ci tengo molto a precisarlo. Finalmente posso portare il mio suono, quello che sento proprio mio, in un teatro, con gli archi dal vivo e un batterista vero”.

Tornando all'album “HitStory”, all'interno c'è anche una reinterpretazione del brano “Ciao amore ciao” di Luigi Tenco, nella versione originale che il grande pubblico non aveva mai sentito: “Non la conoscevo com'era prima della manipolazione della casa discografica e quindi, dopo averla ascoltata, ho deciso di rifarla nella versione originale che all'epoca, per poter essere eseguita a Sanremo, era stata vittima di un compromesso”. “HitStory” è uscito anche in triplo vinile, ma non per seguire banalmente le tendenze del momento: “Non è una questione di mode, io i dischi in vinile li ho sempre fatti. Nel suono c'è un respiro che mi piace e che, quando lo ascolti, sembra di essere live”.

Un'altra ascoltatrice ha scritto a Radio Italia per dire che il suo brano preferito dell'album è “Mama” e la cantante è d'accordo con lei: “E' anche il mio preferito. Non vedo l'ora che arrivi l'inciso. E' nato come una cosa astratta, era quella che io chiamo 'scultura sonora' ma era un po' confusa. Poi, quando ero incinta di 4 mesi mi è venuta l'ispirazione per concretizzarla nella musica di una canzone ma mancava ancora il testo. Ora finalmente, con Pasquale Panella, siamo riusciti a darle il testo giusto. A volte per scrivere una canzone ci vogliono 5 minuti, a volte giorni e a volte anni”. Sempre da casa hanno chiesto se Gianna ha mai parlato con Vasco Rossi per fare un pezzo insieme: “Abbiamo appena rifatto 'C'è chi dice no' per l'album 'Hitalia' e in realtà noi ci siamo sempre confrontati. Di lui mi piace che è uno vero”. Rimanendo in tema di collaborazioni, nel 1995 la Nannini ha inciso un pezzo con Jovanotti: “All'epoca aveva appena iniziato, è sempre meglio prenderli all'inizio questi ragazzi. Un ragazzo che si chiamava Cristian Baccano mi aveva chiesto l'autografo e mi è venuto in mente di fare la canzone 'Radio baccano'. Però ci voleva qualcuno che facesse un rap meraviglioso nella canzone per non lasciarla incompleta e lui l'ha fatto”. E per quanto riguarda “Amandoti” di Giovanni Lindo Ferretti? “Non ho mai collaborato con lui. Non sapevo che era di Ferretti, l'avevo sentita da un gruppo di teatro che si chiamava 'I Dionisi' e pensavo fosse stata scritta da loro, quindi ho pensato di chiedergli il permesso per cantarla e mi hanno detto che era di Giovanni Lindo Ferretti. Io però l'ho rifatta come me la ricordavo, senza sentire la sua versione. Quando rifaccio una canzone cerco sempre di fare così”.

Per finire l'intervista, Gianna ci ha lasciato con un'altra bella anticipazione: “Non posso dire che video ho girato ieri, ma posso dire dov'ero. Ero dove ci sono delle cascate italiane bellissime”. Che siano quelle delle Marmore in Umbria? E ha aggiunto: “Chi è bravo indovina anche la canzone”. Che sia Tears?

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06-11-2015 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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