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Fiorella Mannoia, Personale: “Le mie canzoni, le mie foto, il mio impegno” Ecco come la cantante ha abbinato un suo scatto a ogni brano dell'album 26-03-2019

Personale è il nuovo album di Fiorella Mannoia, è la “mostra” delle sue foto, è il tour di concerti ma è anche la sua visione del mondo. L'ultima canzone lanciata come singolo è Il peso del coraggio, un gran testo cantato a Sanremo 2019, virale su Youtube con il video. La “Combattente64enne ha abbinato a ogni brano del disco uno degli scatti che ha fatto nei suoi viaggi: ecco la tracklist e le immagini, presentate in conferenza stampa a Milano. Tra gli autori c'è Ivano Fossati.

Il nuovo album Personale di Fiorella Mannoia esce venerdì 29 marzo, disponibile in versione CD e digitale, e dal 12 aprile anche in vinile. La cantante incontrerà il pubblico negli incontri instore e da maggio live con il Tour.

L'ALBUM “PERSONALE”. “Personale è una modesta raccolta di storie interpretate attraverso la musica e di storie raccontate attraverso l'obiettivo di una macchina fotografica”, spiega l'artista romana, “Perché le fotografie raccontano prima di tutto delle storie, esattamente come le canzoni”. Il disco è composto da 13 canzoni inedite, 13 storie che raccontano consapevolezze e prese di coscienza, riflessioni su se stessi, sull'umanità, sulla vita e sui sentimenti in tutte le loro sfaccettature e molto altro ancora.

Gli autori sono Federica Abbate, Giulia Anania, Amara, Luca Barbarossa, Bungaro, Antonio Carluccio, Cheope, Cesare Chiodo, Marialuisa De Prisco, Ivano Fossati, Daniele Magro, Rakele, Zibba e la stessa Fiorella Mannoia. L'album è anche, come dichiara la cantante romana, una “piccola e umile personale”, da cui il titolo. A rafforzare il racconto delle canzoni, infatti, trovano spazio fotografie realizzate da Fiorella in varie parti del mondo: una passione, quella della fotografia, che l'artista ha recentemente approfondito e condiviso sui social network: “Non pensavo che canzoni e immagini potessero essere così tanto in sintonia”, dichiara.

Il progetto è stato anticipato dal singolo Il peso del coraggio, scritto da Amara e Marialuisa De Prisco, il cui video girato da Gaetano Morbioli ha già superato 2,5 milioni di visualizzazioni su YouTube, senza promozione, a parte l'ospitata a Sanremo 2019.

LA MOSTRA “PERSONALE”. La mostra delle sue foto è esposta in esclusiva per i giornalisti oggi all'On House di Milano.

Fiorella spiega: “Mi è sempre piaciuto fotografare, anche col telefono. Non avevo mai pensato di comprare una macchina: l'ho comprata e mi si è aperto un mondo. È da 2 anni che è nata questa passione: pubblicavo foto su Instagram sotto un altro nome. Quando i discografici le hanno viste, mi hanno proposto di metterle nel disco: ho scelto quelle che magari non sono nemmeno le più belle ma si abbinano bene alle canzoni. Così è nato il titolo Personale, che ha un doppio senso: è la mia visione personale del mondo ma è anche la mia mostra personale. Così abbiamo creato tutto l'album intorno alla mia nuova passione, che mi ha fatto cambiare addirittura la mia percezione della realtà: prima camminavo sempre distratta, ora giro per strada come un cacciatore pronta a immortalare sguardi e dettagli con la mia macchinetta. Vedendo le foto stampate mi sono emozionata tantissimo, neanche per il primo album mi era successo. Ora ho reso pubblico il profilo con le mie foto. Mi hanno proposto una vera esposizione ma per ora ho detto no, la farò quando mi sentirò convinta, magari a fine tour, e daremo tutto in beneficenza alla casa delle donne”.

CANZONI E FOTO:

1. Il peso del coraggio: un bimbo di Salvator de Bahia emerge dal cielo di nuvole in bianco e nero e guarda verso la macchina fotografica di Fiorella. Il primo singolo del nuovo album Personale è un invito ad assumersi le proprie responsabilità per migliorare il mondo: “È nata dopo una lunga conversazione telefonica notturna con Amara, le ho detto di scrivere guardandosi intorno, pensando al fatto che ognuno deve darsi da fare per migliorare le cose e mettere in circolo amore. Quattro giorni dopo mi ha chiamato e mi ha detto: 'Ce l'ho'. L'ho sentita ed è stata come un pugno nello stomaco, lei e l'altra ragazza hanno scritto un capolavoro, è la canzone che ci vuole oggi”.

2. Imparare ad essere una donna: una bambina di Minsk corre lungo un viale alberato. “A mani nude, a piedi scalzi, affrontare la vita sul campo e mai dagli spalti, senza risparmi, andando sempre comunque avanti” è l'incipit del testo.

3. Riparare: Uno scatto a colori volutamente sfocati di una via di Siviglia affianca i versi di questa ballata: “Copriti che ti si vede troppo il cuore, la strada mia è diversa e non ti posso accompagnare... C'è un mondo da riparare, c'è un mondo da rifare”.

4. Smettiamo subito: Anche l'aeroporto di Nizza è sfocato ma in bianco e nero. Il testo è un dialogo tra due persone che parlano “di un amore che non è più niente”.

5. L'amore è sorprendente: l'ombra scura di una persona di spalle, sul riflesso del pavimento capovolto di Londra, accompagna le parole di questo inno all'amore: “Brilliamo di luce che illumina le strade, inseguiamo le stelle in questo mare di sogni”.

6. Il senso: due ragazze vicine, sedute per terra a Siviglia, ridono felici (e “si baciano” racconta la cantante) mentre scorrono i versi “Abbiamo senso solo io e te”.

7. Un pezzo di pane: una portone di Napoli è socchiuso e sgarrupato perché “Siamo un pezzo di pane, siamo stati e questo è il finale”.

8. Penelope: una barca dai colori pastello ormeggiata a Bari rappresenta questo brano in cui la penna di Ivano Fossati è inconfondibile nel testo, nella musica e persino nell'interpretazione di Fiorella, come nella storica I treni a vapore. “Io proprio non lo vedevo che una barca qualunque lo portava via...” recita la storia mitica e mitologica di Penelope. “Negli ultimi tempi Ivano curiosamente aveva scritto musiche sui miei testi: il primo era 'Se solo mi guardassi', che ho sottoposto per primo a Fossati. Stavolta il pezzo è tutto suo, mi riporta all'Ivano di Panama, è un ritorno al futuro, un Ivano d'annata. C'è un assolo di fisarmonica di Antonello Salis. Questa canzone farà divertire tanto i musicisti live. Penelope è una 'femmina ottimista' che aspetta con pazienza e caparbietà il suo Ulisse che torna, è anche un messaggio di speranza: è un'immagine poetica”, dice Fiorella Mannoia.

9. Resistenza: una folla di braccia alzate in bianco e nero dà corpo al racconto in musica di una manifestazione; “Alzati in piedi, prendi la mia mano, guardati intorno, non vedi quanti siamo...” dice l'inizio del testo. “Dobbiamo combattere questo clima, che non è solo italiano: Stati Uniti, Brasile... Dobbiamo combattere anche il linguaggio, le parole che si usano per un tema, ad esempio parlare di 'pacchia' a proposito di migranti: le parole sono come armi. Siamo tutti abituati alla sintesi, soprattutto per via dei social, ma bisogna evitare le parole di odio per stuzzicare la pancia delle persone. Mi pare che i politici non facciano altro che pensare tutti i giorni a cosa mettere sui social, dal panino alla bilancia...”, dichiara l'artista.

10. Anna siamo tutti quanti: una persona di spalle seduta da sola su una panchina davanti al mare è l'immagine di questo brano; “E poi c'è Anna che non crede più a niente, non è la vita che avrebbe voluto, che non è facile sentirsi vivi davanti alle difficoltà, perché sentirsi soli a vent'anni, dopo vent'anni di sogni, è come uccidere la verità...”. “Non c'è riferimento all'Anna di Lucio Dalla: è una donna delusa che però reagisce, come si sentono tanti giovani oggi che non sanno che ne sarà del futuro, dei loro studi e del lavoro, in generale della prospettiva del futuro. In mezzo a questa delusione generale sento focolai di ribellione, sento che qualcosa che era fermo da troppo tempo si sta muovendo: l'abbiamo visto anche nelle grandi manifestazioni che ci sono state. I giovani, delusi dalla politica, si sono resi conti che si devono battere per i loro diritti”, afferma la cantante.

11. Carillon: una sposa di Minsk si sta truccando mentre volge lo sguardo verso l'obiettivo di Fiorella; “Ti guardi allo specchio e non riconosci il tuo volto, vedi soltanto quello che ti hanno tolto” recita il testo che parla d'amore e violenze. “Ho fotografato una mia amica mentre si preparava per il suo matrimonio. Non ero ancora tanto pratica di fotografia, cominciavo allora, ho fatto questi pochi scatti, solo su di lei, due anni fa. Questo brano mi piace particolarmente perché non è consolatorio: finisce con la frase 'tanto tu gli riaprirai la porta'. Le donne vedono l'uomo come debole e sono portate a giustificarle. Non pensavo che nel terzo millennio dovessimo difendere ancora i nostri diritti” aggiunge Fiorella.

12. L'amore al potere: le gambe di un uomo e una donna, che ha il segno della pace disegnato sul lato del polpaccio, si guardano a Salvador de Bahia. Luca Barbarossa ha scritto in dialetto romanesco per la collega: “Se li baci fossero canzoni, l'orchestra mo sarebbe er monno intero” canta il ritornello, un inno alla pace e alla speranza.

13. Creature: in questo pezzo c'è un altro dialetto, quello napoletano del duetto con l'autore e interprete Antonio Carluccio, che dipinge il quadro di una realtà che non è solo partenopea, ma ad esempio anche brasiliana; lei la conosce bene: “Con la forza non si possono risolvere i problemi, ci vuole la giustizia sociale”, afferma Fiorella. “È nato tutto per caso perché il disco era già chiuso e la Sony era preoccupatissima per la scadenza. Per questo ragazzo giovane, Antonio, ho pensato di mettere a disposizione l'album inserendo il suo brano, come accade a Napoli per la pratica del 'caffè sospeso': così è nata la bonus track 'canzone sospesa'”.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il peso del coraggio Salvador de Bahia. 2019.

Un post condiviso da Fiorella Mannoia (@fiorellamannoia) in data: Mar 21, 2019 at 10:02 PDT

LA VISIONE “PERSONALE”. In conferenza stampa Fiorella Mannoia si racconta a 360 gradi: “Continuo a essere un interprete. Quello che avevo scritto non era bello come ciò che mi hanno proposto. Ho messo la firma dove ho cambiato il testo. Io però ho scritto L'amore sorprendente. Ho dedicato il disco a Pippo Caruso per il grande affetto che ci legava: il suo ultimo lavoro è stato per il mio album su Lucio Dalla, ha arrangiato 3 canzoni; credo che nessuno abbia mai capito la sua grandezza di musicista, aveva una grande cultura, la sua perdita è stata un grande dolore”.

La cantante, 64 anni d'età, è sempre molto attenta all'attualità e alla politica e negli ultimi anni ha reso pubblico il suo appoggio al Movimento 5 Stelle: “Non mi pento mai quando mi espongo, si può sbagliare certo, ma non c'è pentimento nella speranza in qualcosa che possa migliorare. Non siamo contenti, sono più arrabbiata che pentita. Ogni tanto forse dovrei tenere la bocca chiusa, però se c'è qualcosa che non mi va lo dico: prima di essere una cantante, sono un cittadino come tutti gli altri. Anche in America gli artisti si espongono, vanno ai congressi, cantano alle campagne elettorali: perché qui fa scandalo se un cantante appoggia un politico?”.

Nel nuovo album Personale c'è il suo impegno con la I maiuscola; ricorrono spesso le parole diritti, amore, pace e speranza: “Abbiamo il dovere di bilanciare i sentimenti, perché c'è troppo astio e odio. Questo è un disco d'amore e speranza: 'Con le carezze facciamo opposizione', il verso di Barbarossa è il manifesto dell'album. Quando ero piccola pensavo che nel 2000 tutti i problemi dell'umanità si sarebbero risolti: in realtà non si è risolto niente ed è tutto peggiorato. Le sorti del pianeta sono in mano al 10% di chi detiene la ricchezza di tutto il mondo: abbiamo milioni di poveri e profughi nel mondo, africani, yemeniti, messicani... Non si fermeranno perché la sopravvivenza è più forte di tutto”.

INSTORE TOUR. Da venerdì 29 marzo, giorno dell’uscita di Personale, Fiorella incontra il pubblico durante alcuni appuntamenti instore: venerdì 29 a La Feltrinelli di Roma (Via Appia - ore 18.00); sabato 30 a La Feltrinelli di Napoli (Piazza dei Martiri - ore 18.00); domenica 31 a La Feltrinelli di Milano (Piazza Piemonte - ore 17.00); martedì 2 aprile a La Feltrinelli di Torino (Stazione di Porta Nuova - ore 18.00); il 3 a La Feltrinelli Red di Firenze (Piazza della Repubblica - ore 18.00); il 4 a La Feltrinelli di Bari (Via Melo 119 - ore 18.00): in questo giorno la cantante festeggerà il suo 65esimo compleanno.

TOUR. A maggio, invece, partirà il Personale Tour che vedrà Fiorella protagonista sui palchi dei teatri italiani e di alcune delle più suggestive e magiche location della penisola per presentare dal vivo il suo nuovo progetto discografico. I biglietti per i concerti della tournée sono disponibili in prevendita online e nei punti vendita autorizzati. “Siamo nella fase più difficile, quella della scaletta, che in questi giorni non mi fa dormire la notte perché ho voglia di far sentire il nuovo album ma devo mettere anche gli altri brani: alla fine scontento tutti! Voglio dare più spazio alla musica suonata dal vivo e meno all'elettronica”, svela l'artista.

Queste sono le date di Personale Tour, il cui calendario è in aggiornamento: il 7 maggio al Teatro Verdi di Firenze; l’8 maggio al Teatro Regio Parma; l’11 maggio all’Auditorium Del Lingotto di Torino; il 12 maggio al Gran Teatro Morato di Brescia; il 14 maggio al Teatro Degli Arcimboldi di Milano; il 15 maggio all’ Europauditorium di Bologna; il 17 maggio al Teatro Rossetti di Trieste; il 18 maggio al Gran Teatro Geox di Padova; il 20 maggio al Nuovo Teatro Carisport di Cesena; il 23 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma; il 25 maggio al Teatro Team di Bari; il 27 maggio al Teatro Augusteo di Napoli; l’11 luglio all’Arena Derthona di Tortona (Alessandria) – NUOVA DATA; il 13 luglio al Castello Visconteo di Vigevano (Pavia) – NUOVA DATA; il 16 luglio al Cortile del Belvedere di S. Leucio (Caserta); il 21 luglio a Pontechianale (Cuneo) all’interno della rassegna Suoni del Monviso (inizio concerto ore 12.00) – NUOVA DATA; il 27 luglio all’Arena della Regina di Cattolica (Rimini) – NUOVA DATA; il 29 luglio alla Cavea – Auditorium Parco della Musica di Roma; il 3 agosto in Piazza Cattedrale a Oristano (Festival Dromos) – NUOVA DATA; il 5 agosto all’Arena della Versilia di Cinquale (Massa Carrara); il 6 agosto all’Arena Parco Centrale di Follonica (Grosseto); l’8 agosto all’Arena B. Gigli di Porto Recanati (Macerata); il 9 agosto al Teatro D’Annunzio di Pescara; l’11 agosto in Piazza Duomo a Lecce; il 16 agosto in Piazza Libertà a Ragusa – NUOVA DATA; il 17 agosto al Teatro Antico di Taormina (Messina); il 22 agosto alla Summer Arena di Soverato (Catanzaro); il 3 ottobre Teatro Degli Arcimboldi di Milano; il 5 ottobre al Teatro Colosseo di Torino; il 7 ottobre al Teatro Augusteo di Napoli; il 15 ottobre al Teatro Carlo Felice di Genova; il 18 ottobre al Teatro Verdi di Firenze; il 22 ottobre al Teatro Creberg di Bergamo; il 24 ottobre al Teatro Ariston di Sanremo; il 27 ottobre all’ Europauditorium di Bologna.


Autore:
Francesco Carrubba
26-03-2019 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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