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Fabrizio Moro in concerto a Milano: pace, libertà e felicità Tre emozioni che ci portiamo via dal live al Carroponte, in onda su Radio Italia 07-09-2017

Non si risparmia Fabrizio Moro sul palco del Carroponte di Sesto San Giovanni, per la seconda tappa milanese del suo “Pace Live Tour 2017” di cui Radio Italia è radio ufficiale. É un Fabrizio consapevole, diretto e pieno di energia: salta, balla, suona la chitarra, alterna brani rock e brani più romantici e melodici, pezzi d'amore e pezzi sociali. Non parla molto, lascia che a parlare siano le sue canzoni, ma è grato ai fan, ai quali dispensa ripetuti inchini: “Ciao belli, grazie a tutti voi, un grande abbraccio ai ragazzi che sono qui. Un brindisi a voi”. I brani sono sottolineati e valorizzati dai video e dalle grafiche che scorrono sui sei schermi sul palco. Insieme a Fabrizio, Alessandro Inolti alla batteria, Claudio Junior Bielli alle tastiere, Roberto Maccaroni e Danilo Molinari alle chitarre e Andrea Ra al basso.

Ecco le tre emozioni che ci portiamo via dal concerto di ieri, mercoledì 6 settembre, andato in onda anche su Radio Italia.

PACE. È il titolo del suo ultimo album ed è anche il brano che apre il concerto. Fabrizio inizia a cantare da dietro le quinte, per poi mostrarsi sui versi di “Cerco la pace fra le cose che ho in mente, fra tanta gente che non c'entra niente, nel dubbio amarti in un posto nel cielo”, fra il boato della gente. L'artista, che con questo disco è andato alla ricerca della pace, sembra proprio averla trovata e averla trasmessa ai fan. E dopo “L'essenza” (“L'essenza di un uomo rimane la stessa per quanto la vita lo spezza”), imbraccia la chitarra ed “È solo amore” con il suo pubblico. In scaletta anche “L'eternità” e “Semplice”, un brano a tinte rap: “Semplice come te che ora guardi le nuvole e ci credi che tutto è possibile, che ogni cosa sta lì ed è afferrabile, tu sei quello che io vorrei essere”. E anche qui si salta e si esorcizza la paura.

LIBERTÀ. “Perché la libertà è sacra come il pane”. Il cantautore usa poche parole, un verso, per introdurre “Libero”: “Voglio sentirmi libero da questa onda, libero dalla convinzione che la terra è tonda, libero libero davvero non per fare il duro, libero libero dalla paura del futuro”. Ed è un altro duetto con i fan. La libertà e un concetto sacro per Fabrizio, che ha chiamato il suo primo figlio proprio Libero. E a Libero, che non vede da qualche mese, dedica la canzone che chiude il concerto “Babbo Natale esiste”. Poi c'è “Portami via”, un brano in cui l'artista si rivolge alla figlia Anita - anche dal palco dell'ultimo Festival di Sanremo - un brano che dal vivo mostra tutta la sua forza emotiva. I fan la conoscono tutta. I cellulari sono tutti al cielo. La libertà torna in “Pensa”, la canzone con cui l'artista ha vinto tra le Nuove Proposte di Sanremo: ha dieci anni ma ogni volta che la si ascolta sembra la prima. Con l'ultimo singolo “Andiamo” si raggiungono picchi di energia.

FELICITÀ. È un altra emozione che scorre tra le vene di chi è al Carroponte. Il “Pace Live Tour 2017” è una festa. E non può mancare il brano “La felicità” che, come Fabrizio ha anticipato alla redazione di Radio Italia, sarà il suo prossimo singolo. Sugli schermi una ballerina di pole dance. E poi con “Alessandra sarà sempre più bella” arriva un altro duetto con il pubblico. È il brano per un amica speciale che non c'è più ma nell'aria c'è gioia “Perché lei è l'amore” ed è proprio una festa, con gente che salta e balle. È forse il momento più intenso e più sentito del concerto, al punto che Fabrizio sceglie di riproporre il brano tra i bis, tra le luci soffuse. I fan apprezzano: “Questo è il grande abbraccio di Milano, è la seconda volta in quattro mesi che siamo qui, è l'unica città che abbiamo toccato due volte”, dice Moro. E la felicità è anche quella che ci fa tornare un po' bambini con “Giocattoli”: “Quanti anni hai stasera io ne ho tre”.

Ma il concerto di Fabrizio Moro è anche PASSIONE, quella per la musica, e soprattutto AMORE. Quello nelle canzoni di Fabrizio, quello tra il cantautore romano e i fan, quello che dovrebbe vincere sui conflitti. Con “Eppure mi hai cambiato la vita” e “Sono anni che ti aspetto” i cuori del Carroponte battono all'unisono, gli innamorati si baciano, ma poi non resistono alla voglia di cantare. Non mancano “Sono solo parole”, il brano che Fabrizio ha donato a Noemi, e “Un'altra vita”, scritto per Elodie. E interpretate da lui sembrano canzoni nuove. Come ha rivelato a Radio Italia, tra i progetti di Moro c'è quello di incidere un best off con i brani che ha dato ad altri artisti.

Il “Pace Live Tour 2017” è proprio la tournée della maturità artistica di Fabrizio.

Chiara Cipolla per Radio Italia


07-09-2017 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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