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Fabrizio Moro a Palermo con Radio Italia: “Tifo per Achille Lauro” “Faccio il musicista per merito di cantautori come Vasco e Ligabue” 29-06-2019

Fabrizio Moro è a RADIO ITALIA LIVE - IL CONCERTO 2019 al Foro Italico di Palermo. La voce di canzoni come Pensa, Figli di nessuno, Portami via e Ho bisogno di credere svela: “La gente qui a Palermo soprattutto è sempre molto calda, arriva un’energia incredibile”. Ecco l’intervista con Simone Maggio e Daniela Cappelletti.

Come sono andate le prove? “Ero nel mood tranquillo di casa, perché non sono un tour in questo momento, ed essere catapultato davanti a tutta questa gente, è bellissimo. Mi sto pentendo di non salire sul palco quest’estate, è questa la fregatura di questi eventi!”

Come hai deciso di fare il musicista? “Faccio questo lavoro per merito di tutti i cantautori che seguivo da adolescente, come Vasco Rossi e Luciano Ligabue, mi ispiravo a loro, scrivendo canzoni e imparando a suonare, seguivo la loro filosofia musicale”

Collabori spesso con artisti giovani. “Mi piace stare vicino ai ragazzi perché si impara tanto, c’è sempre un approccio diverso da scoprire. I progetti con Ultimo, Ermal Meta, Anastasio e Gaetano Curreri degli Stadio sono nate allo stesso modo: prima l’amicizia e poi la collaborazione; se non c’è un approccio umano, non viene fuori niente di buono. Quando ti metti a tavolino, è difficile collaborare perché ci sono sempre idee diverse”

C’è un nuovo artista che segui in particolare? “Mi piace molto Achille Lauro, lo trovo molto interessante, ho sentito tutto il disco, mi piace dai punti di vista dei testi e dei suoni, caratterizzerà il futuro musicale dell’Italia, faccio il tifo per lui”

Che periodo stai vivendo? “Sto cercando di staccare un po’ con la testa perché sono stati 2 anni molto faticosi per me. Sono sempre in giro, a contatto con tante persone, quando sono a casa guardo film e serie, metto la custodia alla chitarra e al piano, perché se no non riesco a ricaricarmi, al massimo faccio qualche cena a casa tra amici. Poi dopo un mesetto, quando vai un po’ in depressione a casa, vuol dire che ti sei ricaricato!”


Autore:
Francesco Carrubba
29-06-2019 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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