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Eros Ramazzotti, Vita ce n’è: “Il brano per Aurora? Oggi è una donnina” Il grazie a Jovanotti e il racconto di Biagio e Paolo Antonacci in studio 27-11-2018

Vita ce n’è è il nuovo album 2018 di canzoni inedite di Eros Ramazzotti, che nel 2019 terrà concerti in tutto il mondo: “Il brano Buonamore per Aurora? Mi piace il suo fidanzato e com’è cresciuta”. Ringrazia Jovanotti per In primo piano e Paolo & Biagio Antonacci per Due volontà, oltre a cantare Giorgia, in onda su radio, tv, radioitalia.it e social con Mauro Marino e Manola Moslehi.

L’artista è accolto tra le urla del Verti Music Place, che è gremito da fan provenienti da tutta Italia e dalla Germania e che sembra quasi un “condominio Ramazzotti”, in cui Eros e il pubblico intonano insieme l’inno di Radio Italia.

Vita ce n’è è uscito in 100 Paesi in tutto il mondo in contemporanea. “Sto già lavorando al prossimo! Ho messo da parte almeno altri 10 brani. È stato molto faticoso perché voglio far del bene al pubblico: prima i pezzi devono piacere a me ma poi loro mi amano e quindi io devo dare indietro molto”

L’album è andato subito al top su iTunes. “Arrivare primi su iTunes è facile, poi però bisogna mantenere la posizione. Avrò fatto un buon lavoro se il disco sarà ancora lì tra 4 o 5 mesi, bisogna essere onesti”

I brani sono tutti possibili singoli. “Ho lavorato insieme ai miei amici autori e collaboratori in studio per fare tutti singoli, che avessero un senso e dessero quell’adrenalina figa e gagliarda”

Jovanotti ha scritto con te il brano “In primo piano”. “Lorenzo fa più post per me che per il suo disco, voglio ringraziarlo: sei un grande, top! Ha battuto il mio record di concerti a Milano? Non sono geloso mai di niente, ognuno fa il suo, ognuno dura quanto deve durare, c’è posto per tutti”

Giorgia ieri qui ha accennato il tuo singolo “Vita ce n’è” e ha pronosticato quale suo brano avresti cantato tu oggi… “Come saprei amarti io nessuno saprebbe mai… (canta con il pubblico, ndr). È una canzone mia con altri autori, lei ci ha vinto Sanremo 22 anni fa per cui per me è una grande soddisfazione”

Tu aiuti molto anche i giovani artisti. “Nel disco c’è un pezzo di Paolo, il figlio di Biagio Antonacci, è un brano molto bello. Lui è arrivato col papà in studio da me: Biagio suonava e Paolo cantava tutte queste parole… 8 minuti di canzone! Paolo arriva dal rap, gli ho detto di fare il pop: da lì ha iniziato, così è nata Due volontà. Non deve scrivere canzoni al chilo, come dice suo nonno Gianni Morandi, ma se continua così diventerà un grande autore e artista”

Farai un tour mondiale, sono già 200mila i biglietti venduti. “È un tour faticoso ma mi piace l’idea di girare di nuovo il mondo e ripartire dopo 2 anni. Quando hai figli e famiglia è un po’ più dura, però pensando che Marica ha fatto tutto il tour sto tranquillo… Io impiego almeno un anno per fare un album, 6 mesi di promozione e altrettanti per il tour, alla fine passano 3 anni ma non è che sto lì a grattarmi! Ora mi hanno chiesto anche un concerto in Africa, a Mogadiscio: io ho paura!”

Quali sono i tuoi posti preferiti per suonare? “Mi entusiasmo ovunque vado, mi piace molto l’Olanda: fino a 5-6 anni fa si facevano i live in una città vicina ora si fanno proprio ad Amsterdam in un posto bellissimo dove la gente è in piedi; prima ascoltano e poi sfogano tutto il loro affetto e amore, è molto bello. Poi quando vieni in Italia è bellissimo: ognuno ha il suo valore. Ritorno dopo 27 anni al Radio City Music Hall di New York in America, sarà una grande emozione, quel teatro profuma di storia”

Hai dedicato un brano a tua figlia Aurora 21 anni dopo. “Mi sono svegliato una notte con questo titolo, Buonamore: l’idea era dedicarla a lei dopo qualche anno in cui è stata sbarazzina. Si è innamorata di questo ragazzo, che mi piace molto. Soprattutto mi piace com’è cambiata lei in questi anni, è cresciuta, oggi è una donnina, non potevo non dedicarle una canzone”

Sei un papà possessivo? “Non sono mai stato geloso, ognuno fa le sue scelte, certo è meglio seguire un binario e non andare troppo fuori, però come fai stare dietro ai giovani che si vogliono divertire, non puoi dire sempre no, aspettiamo, vediamo, per ora Aurora è cambiata tantissimo in meglio”

Hai presentato l’album al Castello Sforzesco con Pippo Baudo. “Abbiamo fatto vedere le bellezze di Milano a chi è venuto dall’estero. Ho chiamato Pippo prima che annunciassero Sanremo, quindi l’ho inventato io! Ora ho un po’ di giri da fare, devo andare anche in Messico, poi mi devo riposare un po’ perché se no non riesco a fare il tour”

Come ti alleni per la tournée? “Dormire, mangiare bene e fare movimento, non solo a letto!”

Giochi ancora a calcio? “Ho il ginocchio fusolo, però va bene dai, farò col mio amico Willy la partita di Natale, ci mangiamo anche il panettone, perché poi lo bruciamo correndo”

Torni dopo il tour? “Se mi invitate sì!”

3 CURIOSITA’:

- “Ho registrato tutto l’album a Milano nel mio studio e un po’ a Bologna con Celso Valli, poi io e Luis Fonsi ci siamo visti a Miami dove abbiamo girato il video”

- “Il mio soprannome a Roma da giovane ero Ciecalino perché avevo gli occhiali spessi, mi massacravano e me ne dicevano di tutti i colori, però non potevo menarli tutti, ho aspettato qualche anno e mi sono rifatto”

- “Sono juventino ma i miei fan tifosi di tutte le squadre mi fanno sempre regali”

 


Autore:
Francesco Carrubba
27-11-2018 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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