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Arisa si sveglia di notte e scrive poesie: ecco la sua ultima opera Leggi il testo completo di “Una giornata di lacrime”   22-10-2020

Si intitola “Una giornata di lacrime” la poesia che Arisa ha composto in un momento di ispirazione e che ha pubblicato sul suo profilo Instagram. Racconta del mal d’amore e della sua sfumatura malinconica: “Scrivere è una gioia per me, grazie a chi di voi ha la pazienza di leggere. Vi penso con tanto affetto e v’intrattengo con gioia”, ha scritto l’artista ai follower condividendo la sua opera.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Una giornata di lacrime Oggi voglio piangere e basta Restare immobile alla finestra Osservare le immagini che mi suggerisce la memoria E rattristarmi ancora di più Pensare a quanto eravamo felici A quando facevamo l’amore A quanto ci piaceva stare insieme nell’acqua calda o sotto le cascate. Te ed io in montagna Te ed io al mare. Commiserarmi fino ad odiarmi per tutte le volte che non ti ho sorriso E adesso ti ho perso. Piango lacrime salate, tutte quelle che ho. Mi strizzo come un canovaccio per poi asciugarmi al sole Domani Oggi voglio piangere e basta Restare immobile davanti alla finestra. Il mal d’amore è come la febbre si lascia sfogare , poi passa. Scrivere è una gioia per me , grazie a chi di voi ha la pazienza di leggere. Vi penso con tanto affetto e v’intrattengo con gioia.Rosalba #lapoetessapippa #instapip #rosalbapippa #house #windows #guerrieridellaluce #bethelovegeneration #tobeawoman

Un post condiviso da Arisa (@arisamusic) in data: 22 Ott 2020 alle ore 1:52 PDT

Questo è il testo completo della poesia di Arisa:

Oggi voglio piangere e basta

Restare immobile alla finestra 

Osservare le immagini che mi suggerisce la memoria

E rattristarmi ancora di più 

Pensare a quanto eravamo felici 

A quando facevamo l’amore

A quanto ci piaceva stare insieme nell’acqua calda o sotto le cascate. 

Te ed io in montagna

Te ed io al mare.

Commiserarmi fino ad odiarmi per tutte le volte che non ti ho sorriso 

E adesso ti ho perso. 

Piango lacrime salate, tutte quelle che ho.

Mi strizzo come un canovaccio 

per poi asciugarmi al sole

Domani 

Oggi voglio piangere e basta

Restare immobile davanti alla finestra. 

Il mal d’amore è come la febbre 

si lascia sfogare , poi passa. 

Per la cantante è un momento di importanti riflessioni, che spesso avvengono di notte: da un po’ di tempo infatti Arisa si sveglia alle tre in punto e non riesce più a prendere sonno, così approfitta di questo tempo rubato al riposo per fare uno spuntino e darsi alla “filosofia spicciola”, come la chiama lei. Nell’ultima notte insonne ha condiviso i suoi pensieri con i follower, scrivendo: “Adoro il contrario dell’ovvio, siamo pieni di ovvietà, come se dagli anni 2000 fossimo tutti tonti, incapaci di cogliere qualsiasi senso che non ci venga spiegato a gesti o descritto ‘len-ta-men-te’, con parole sempre più semplici, che non lascino adito a libere interpretazioni. Non ne veniamo fuori… Non so se mi spiego”.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

È da un po’ che verso le tre di notte mi sveglio e non ho più sonno. All’inizio era un problema, adesso è un appuntamento fisso che utilizzo come tempo in più. Non è male. Osservo il soffitto della mia camera da letto, ancora in cerca d’identità. La lampadina che scende nuda. Nessuna poesia o forse ce l’ha: una poesia che esprime la libertà di essere ferma, dignitosa perchè funzionale al compito, nell’attesa che arrivi il signor lampadario che sappia valorizzare la sua luce? Oppure no. Se la guardo bene pare che non aspetti nessuno, illumina lo stesso e a me piace pure. Anzi, mi è proprio simpatica questa lampadina smilza senza identità, con la forte identità di chi sembra non averne. Tuttavia cercherò un lampadario, si. Adoro il contrario dell’ovvio, siamo pieni di ovvietà, come se dagli anni 2000 fossimo tutti tonti, incapaci di cogliere qualsiasi senso che non ci venga spiegato a gesti o descritto “len ta men te”, con parole sempre più semplici, che non lascino adito a libere interpretazioni. Non ne veniamo fuori..Non so se mi spiego.. E intanto sono le 04:51. Come se la vita fosse infinita. Mi faccio un panino e stanotte la passo così. Filosofia spicciola, piccoli rimedi per sottrarre spazio alla paura. #covid_19 questo impenitente sconosciuto. Voglio fare un falò di mascherine e non vederne più neanche una per il resto della mia vita. Quando tutto sarà finito. Perché finirà. Andrà bene. Bisogna tenere duro e cercare di dormire. Appunto. Buona notte. ( scusate le chiacchiere ) ( cogliete l’occasione per amare ) #covid_19 #hairotto #instapip #rosalbapippa #bethelovegeneration #ricominciareancora

Un post condiviso da Arisa (@arisamusic) in data: 20 Ott 2020 alle ore 7:59 PDT


Autore:
Simone Bernardi
22-10-2020 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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