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Sanremo 2021: il ricordo di Lucio Dalla, il caso Måneskin. E se vince Irama? Il Festival è “un fiore nel deserto” del Covid. Un positivo nella stampa 04-03-2021

Il terzo giorno del Festival di Sanremo 2021 di Amadeus e Fiorello cade il 4 marzo e inizia proprio con il ricordo di Lucio Dalla, in concomitanza con il suo compleanno, a 9 anni dalla morte e nei 50 anni della canzone "4/3/1943". Ecco tutto sul presunto caso di plagio dei Måneskin, cosa succede se vince Irama, il caso positivo al Covid tra i giornalisti, gli ospiti della terza serata di oggi e l'analisi degli ascolti di ieri, dalla conferenza stampa quotidiana al Casinò.

CASO MÅNESKIN. La canzone della band "Zitti e buoni" ha ricordato a qualcuno "Fuori di testa" di Anthony Laszlo ma non c'è plagio. Sono stati consultati consulenti musicali: ci sono solo analogie tipiche nell'ambito del genere rock e la ripetizione del riff "fuori di testa", questa è la conclusione a cui si è giunti e la band romana continua tranquillamente la sua gara.

CASO IRAMA. Cosa succede se vincerà lui dopo i 2 casi positivi al Covid nel suo staff? "Irama resta in gara con i video: può vincere come tutti, se succederà ci collegheremo con lui, sarebbe il primo vincitore in dad" spiega Amadeus. D'altra parte nel 1955 Claudio Villa ha vinto il Festival con un disco, per esempio, una voce registrata nel brano "Buongiorno tristezza".

CASO STAMPA. C'è un caso di positività al tampone molecolare alla Tgr Rai, effettuato questa mattina: non frequenta la sala stampa del Casinò, dove si è creata un po' di preoccupazione. Altre persone che sono state a contatto con il giornalista positivo sono in isolamento e faranno i tamponi. Gli ambienti che hanno frequentato verranno sanificati. Si deciderà come proseguire con tutto il lavoro del Festival.

TERZA SERATA E OSPITI. Oggi tocca alle cover della Canzone d'Autore. La serata viene aperta da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro con "4/3/1943" in omaggio a Lucio Dalla: "Se Lucio fosse qui uno dei miei sogni sarebbe averlo a Sanremo" svela Ama. Ibrahimovic stasera ha due ospiti: Sinisa Mihajlovic e il campione in sedia a rotelle Donato Grande; "Ibra è stato bravissimo nel ruolo del boss, capo e comandante perché lo è nella vita da sempre. Stasera vedremo il suo legame molto forte con Sinisa, ci racconteranno l'inizio della loro amicizia nata in un modo particolare. Poi ci sarà Donato: sensibilizzeremo sulla battaglia per togliere gli ostacoli dalle strade" commenta Ama. La conduttrice della serata è la top model Vittoria Ceretti. L'ordine delle esibizioni non è pronto. Achille Lauro porta avanti il suo viaggio nei generi musicali: dopo il glam rock e il rock, stasera si va nel pop con Emma Marrone e Monica Guerritore, tramite il brano di Lauro "Penelope".

Dario Faini "Dardust" è confermato come ospite della serata finale di sabato con una sua performance molto particolare: non sarà da solo ma con dei musicisti. Adriano Celentano, Roberto Benigni e Jovanotti sono stati contattati: "E' difficile pensare a un Sanremo così, le difficoltà del momento hanno allontanato molti artisti, che hanno paura ad uscire dal loro mondo, soprattutto quando non hanno più 20 anni. I miei genitori non escono di casa, la verità è questa. Alcuni di loro, come Lorenzo, vorrebbero lasciare un segno ma se l'evento non riusciamo a realizzarlo gli artisti non vengono. Ho rispetto dei loro no, rimangono amici, mi mandano messaggi tutti i giorni di solidarietà e amicizia. E' triste vedere questo Sanremo ridotto nella sua forza".

AMADEUS. "Sono felice e orgoglioso, stiamo facendo qualcosa di straordinario che spero non accada mai più", dichiara il conduttore e direttore artistico, "Sarebbe stato facile non farlo e buttare la palla in tribuna. Sanremo è il più grande evento italiano, per non dire europeo, che ci sia: lo facciamo tutti insieme, dalla sala stampa alle polemiche fino ai cantanti e al pubblico, tutto diventa evento, altrimenti sarebbe solo un'iniziativa televisiva. Quest'anno non è il Festival di Sanremo a cui siamo abituati: facciamo il meglio possibile ma è svuotato di parti fondamentali, quindi è un'altra cosa. Siamo un mese dopo, le partite tolgono dai 3 ai 5 punti a seconda di chi gioca: lo dicono i dati, stasera anche la mia Inter togliera qualcosa. In questo momento storico c'è gente disperata che non sa se la sera riesce a mettere il piatto a tavola, è come se stessimo vivendo una guerra. Quindi per me i dati sono clamorosi, perché nonostante la rabbia ci sono comunque 10 milioni di persone che seguono il Festival. I picchi sono stati Diodato nella prima sera e Bugo nella seconda: c'è un dato psicologico, siamo felici di rivivere l'ultimo momento bello che ricordiamo un anno fa. Abbiamo perso anche degli ospiti a causa della situazione come Naomi Campbell nella prima sera. Dobbiamo anche fare i conti sul palco con ciò che vorremmo ma non possiamo fare. Non so se sono diventato antipatico alla gente, certo hanno detto che sono capriccioso perché volevo il pubblico a tutti i costi. E' certo anche che gli attacchi al Festival non hanno fatto bene: tutto questo può portare a una sorta di sensazione di privilegio, perché l'Ariston è aperto e gli altri teatri no. Ma non è una gara: appartengo al mondo dello spettacolo, ho fatto in modo di cercare di riaprirlo. Continuo a pensare che avere dei medici o infermieri in platea sarebbe stato positivo".

ASCOLTI E SOCIAL. E' il Festival più digitale di sempre, nell'anno dell'emergenza Covid, con le clip di Achille Lauro che spopolano sul web e 5,4 milioni di interazioni in generale sui sociale. Bugo ed Elodie sono i momenti più commentati. Le interazioni su Instagram hanno fatto segnare un +300%. Cresce l'attenzione delle fasce più giovani e il sentiment complessivo è positivo. "Questa edizione è incomparabile col passato", così il direttore di Rai 1 Stefano Coletta anticipa i commenti sugli ascolti più bassi, "Siamo riusciti a fare questo show per tante ore dopo mesi passati ad occuparsi di protocolli e della tutela di tutti, lavoratori ed artisti. Ieri sera c'è stato complessivo che è andato oltre il 42% di ascolti. Tradizionalmente nella seconda serata c'è un declivio, a parte l'eccezione 2020 dello stesso Ama. Quest'anno poi il Festival coincide con le partite, non accadeva dal 2014: il declino di 4 punti e mezzi coincide con gli ascolti realizzati dalla giornata di campionato. L'Ariston vuoto è un specchio di quello che stiamo vivendo e delle nostre ferite: Amadeus è ancora più brano dell'anno scorso, rassicurante e intrattenitore, sobrio quando ce n'è bisogno. Il merito di questa edizione è aver fatto nascere un fiore nel deserto di ferite, in assenza di rinascita: il Festival è arrivato nelle case di tantissime gente, con tanti nuovi talenti, che sono meno conosciuti ma rappresentano il futuro. Elodie ha ammaliato tutti, è stata una vera co-padrona di casa: quando ha cantato "Vattene amore" con Fiorello c'è stato un picco d'ascolti, l'altro è stato con la presentazione di Bugo".

SANREMO. Alcuni ristoratori della città hanno tenuto aperto e sono stati multati. "E' un momento di grande difficoltà, c'è bisogno di un incontro con le associazioni di categoria. Il Festival era stato visto come un momento di possibile ripresa degli affari" è la posizione del Comune.


Autore:
Francesco Carrubba
04-03-2021 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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