


Alla vigilia della sua quinta edizione da conduttore del Festival, Amadeus si è raccontato al microfono di Mario Volanti: “I miei superospiti sono in gara!”Alla vigilia della sua quinta edizione da conduttore del Festival, Amadeus si è raccontato al microfono di Mario Volanti: “I miei superospiti sono in gara!”
È stato Amadeus il primo ospite del Fuori Sanremo ING di Radio Italia solomusicaitaliana. Alla vigilia della 74esima edizione del Festival, la quinta consecutiva che lo vede alla conduzione, Amadeus ha raccontato a Mario Volanti tutte le emozioni del momento.
Grazie dell’ospitalità. Saluto tutti: che onore essere qui con te Mario.
Sei nel frullatore in questi giorni, vero?
Sì, sono proprio nel frullatore, perché Sanremo è così. Le ore prima dell’inizio del Festival fai tante cose, ma è un'adrenalina bella, positiva. Questo è il mio quinto Sanremo!
Complimenti per tutto quello che hai fatto, non solo per quanto riguarda il Festival. Ormai sei diventato un monumento in Corso Mazzini: potrebbero farti una statua...
Come ho detto questa mattina in conferenza stampa, meglio di no. Se no i piccioni….
Le canzoni di questa edizione del Festival sono tutte belle!
Non vedo l’ora di domani, quando tutto il pubblico finalmente le conoscerà: è sempre un momento importante, molto emozionante. Io quest’anno non sono riuscito a fare un pronostico, è difficilissimo. Se fate fare la top five a 10 persone, avrete pronostici tutti diversi.
Noi, per esempio, facciamo da tantissimi anni il TotoSanremo. Quest’anno abbiamo ricevuto podi tutti diversi!
Uno pensa ai nomi: non avendo sentito le canzoni, giustamente uno pensa ai nomi. Una volta sentite le canzoni, i pronostici cambieranno ancora. Lo dico sempre: i miei superospiti sono in gara. Ci sono così tante belle canzoni e cantanti così forti che è difficile fare previsioni.
Fino a qualche anno fa, quelli che definisci superospiti non erano così. C’erano tanti artisti importanti che dicevano no al Festival di Sanremo. Tu, invece, sei riuscito in questi anni a trasformare il Festival di Sanremo in qualcosa di ambito.
Questa è la mia più grande gioia. Quando mi chiesero nell’estate del 2019 di condurlo e di fare il direttore artistico, la gente mi faceva i complimenti e mi chiedeva: “Chi saranno i superospiti?”. Nessuno, però, mi chiedeva dei cantanti in gara. Alla gente non interessava niente della musica in gara al Festival di Sanremo, ma solo dei superospiti. Questo è stato il mio primo obiettivo: che le canzoni di Sanremo poi restino nel tempo. Questa è stata la più grande soddisfazione. Ringrazio i cantanti di aver accettato di essere in gara. La classifica generale, poi, la darò solo durante la serata finale. Prima, darò solo i primi cinque: chiunque potrà essere sesto. Nessuno potrà sapere in che posizione si trova fuori dalla top five. Magari è l’anno buono per una voce femminile, almeno per quanto riguarda la top five.