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Alex Britti: “Ho fatto Sanremo per sport, accettando l’invito di Conti” “Mi prenoto per RadioItaliaLive – Il Concerto in primavera” 26-11-2015

La violenza sulle donne è follia”. Alex Britti ha presentato il nuovo album “In nome dell’amore Vol.1” in onda a Radio Italia e ha iniziato dal singolo apripista “Perché?”, che tratta il tema degli abusi sulle donne: “Possono essere la conseguenza di un disturbo psichiatrico, spesso legato a insicurezze personali”, ha detto a Paola “Funky” Gallo, “Non si può alzare le mani sui più deboli, su donne e bambini. Il mondo è pieno di vigliacchi e per questo bisogna sensibilizzare le persone e soprattutto i maschi; inoltre occorre aiutare le vittime a reagire, anche attraverso il sostegno di associazioni ad hoc. Picchiare una donna è come picchiare se stessi”. Il cantautore ha cantato questo brano e altri pezzi nelle stazioni di Milano, Firenze e Roma ieri, mercoledì 25 novembre, nella Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne: “Sono un musicista, ho suonato in tanti tipi di posti. Ringrazio le forze dell’ordine per l’imponente dispiegamento, perché di questi tempi organizzare eventi in pubblico non è semplice”.

Il nuovo disco contiene anche “Un attimo importante”, la canzone presentata al Festival di Sanremo 2015: “Ho approfittato di Sanremo, l’ho fatto per sport. Carlo Conti mi ha invitato e io ho detto: sì, ci sono. Non avevo un album o un tour pronti, così mi sono potuto concentrare sul brano; sono orgoglioso di aver piantato al Teatro Ariston una bandierina di jazz e blues, note diverse dalla musica che caratterizza solitamente il Festival”. Il Volume 1 sarà seguito da un secondo capitolo: “Il Volume 2 è pronto, devo solo mixarlo. Avevo tante canzoni, sarebbero state 14 più un paio di rivisitazioni o versioni alternative, quindi ho deciso di fare due dischi al prezzo di uno. Voglio salutare Zibba perché abbiamo scritto insieme le parole di ‘Ti scrivo una canzone’ e ci siamo divertiti un casino”. 

Questa traccia inedita è stata trasmessa durante l’intervista insieme alla versione live di “Baciami (e portami a ballare)”, eseguita sul palco di Piazza Duomo a Milano durante “RadioItaliaLive – Il Concerto”: “Per questo evento, mi prenoto e mi tengo libero a maggio o giugno, con la band e la chitarra elettrica”. In quella serata della primavera 2014 Alex ha cantato anche “Oggi sono io”: “L’ho scritta in tre o quattro puntate. È nata come un pezzo jazz da suonare in quintetto ma si è trasformata in una canzone pop. Poi mi ha chiamato Massimiliano Pani: ‘Mia mamma Mina vorrebbe tanto cantare questa tua canzone’. Io ho risposto subito: sì, certo. Dal punto di vista dei diritti rende bene ma le più remunerative sono ‘7000 caffè’, ‘La vasca’ e ‘Solo una volta’: queste d’estate spaccano. Ci sono versioni di ‘Solo una volta’ anche in croato, spagnolo e inglese mentre in Francia è stata lanciata in italiano. Quando sento le cover, le prendo con le intenzioni del caso: gli autori devono fare la loro versione, con la loro libera interpretazione”. 

Il disco appena uscito ha sancito il passaggio di Alex dalla chitarra acustica all’elettrica: “Questo cambiamento era nell’aria da parecchi anni. Me ne ero accorto anche esibendomi nell’auditorium di Radio Italia: avevo in mano l’acustica ma era come se suonassi un’elettrica; poi in studio trattavo anche gli effetti per fare uscire note elettriche. Quando me ne sono reso conto, sono passato alla chitarra elettrica. È vero sono autodidatta: non mi è mai piaciuto troppo studiare, neanche a scuola; amo la lettura e la cultura, però ho sempre avuto problemi con le cose imposte. Per la musica che volevo fare io non mi serviva saper scrivere le note: Jimi Hendrix, Paco de Lucía e Charlie Parker non sapevano scrivere la musica. Le scuole e i maestri si arrabbieranno ma io consiglio di studiare gli strumenti non la musica”. In chiusura Alex ha parlato ancora di chitarre e amore: “Le ragazze spesso sono gelose del mio lavoro perché io con la mia chitarra e un piatto di pasta sto bene. Non esistono le storie d’amore come ce le fanno vedere nei film: per questo non ci sono più tante coppie durature, perché seguiamo esempi sbagliati”. Molti artisti italiani sono intervenuti durante la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. 


26-11-2015 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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