Recensioni Funky
Marracash - King del Rap
04-11-2011A volte le emozioni più profonde arrivano dai dischi più inaspettati. Non ho mai flirtato con l’hip hop, ma poi con Controcultura di Fabri Fibra mi sono resa conto che quello era l’unico disco di “protesta” che avessi sentito negli ultimi anni. Una volta erano i cantautori a prendersi la briga di sputare contro la società e la politica corrotta. Ora questo coraggio mi sembra ce l’abbiano, e non solo nell’underground, solo i rappers. Questi ragazzi che spesso abbiamo liquidato per la loro volgarità verbale e per il loro marcato sessismo, si sono presi la briga di coltivare la loro rabbia, di renderla furente ed esplicita ed hanno cantato disagi marcati, neri dell’anima che non vedo dipinti in altri generi musicali. Ieri sera ascoltavo King del rap di Marracash (all’anagrafe Fabio Rizzo) “feticista della parola” come lui stesso si definisce. Ho sorriso un po’ seccata (un po’ bigotta?) su canzoni come “S.e.n.i.c.a.r.” (con la collaborazione di Gue Pequeno) che inneggia all’accoppiamento con ragazze eroticamente “superiori” come la Senicar del titolo appunto ma poi mi sono commossa e, non esagero, commossa nell’ascoltare “Quando ero vivo” (con la collaborazione di J-Ax). Ho sentito raramente una canzone mettere in luce, una luce livida, il “meraviglioso” mondo della showbusiness dove qualcuno può soccombere passando inosservato. Ecco una parte del testo, da antologia:
“Perché?
Bella domanda questa
Un proiettile è l'ultima cosa che mi è passata per la testa
E' entrato dalla bocca ed è uscito da un orecchio
il processo inverso di quando cantavo un testo
Non mi è mai piaciuto molto guardarmi allo specchio
I fans mi amavano più di quanto amassi me stesso
Depresso
Scrivevano "hai bisogno di aiuto"
Se non somigli a nessuno devi avere un disturbo
Spararsi è come confessarsi
Ammettere di essere anormali
Ora perdonatemi tutti i peccati
Che pena
Si fingerà mio amico ogni collega
Gente che da vivo sopportavo a malapena
Qualcuno c'ha basato una carriera intera
Se eravate miei amici dov'eravate quella sera?
E' strano il destino da divo a divino
Incido più sul mondo ora
Che coi dischi che ho inciso “
On Air


Jovanotti a RadioItaliaLive
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