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CESARE CREMONINI STADI 2018

SUPERATI 50MILA I BIGLIETTI VENDUTI DEL CONCERTO DEL 20 GIUGNO A SAN SIRO.
140 mila BIGLIETTI VENDUTI PER IL CREMONINI STADI 2018

Grande successo per il Cremonini Stadi 2018 che dopo il sold out al Dall’Ara di Bologna, ha già venduto  140mila biglietti dei quattro concerti estivi negli stadi e superato i 50mila per la data del 20 giugno a San Siro di Milano (ultima disponibilità sui circuiti autorizzati, www.ticketone.it e www.ticketmaster.it).

Un debutto importante per Cremonini che si esibirà per la prima volta a Lignano il 15 giugno, Milano il 20 giugno, Roma il 23 giugno e Bologna il 26 giugno.

 “L’abbraccio di oltre 50.000 persone a San Siro. Cosa posso chiedere di più? – spiega Cesare - Saranno loro i protagonisti dei miei concerti. Gli stadi offrono grandi possibilità e io intendo sfruttarle al massimo per rendere indimenticabile uno spettacolo straordinario. Ma sono certo che chi sta riempiendo i miei stadi stia cercando soprattutto la musica e le canzoni che ho scritto in questi  vent’anni di vita. Avvicinarsi ai grandi concerti estivi con il pubblico che scalpita è il massimo per un musicista come me, e io in questi mesi sono al lavoro per creare uno spettacolo che possa fare la differenza, perché vorrei che questo fosse solo l’inizio di un grande sogno”.

E' in rotazione radiofonica “Nessuno vuole essere Robin”, il secondo singolo estratto dal disco “Possibili Scenari”. "Questa canzone", come ha più volte spiegato Cremonini, "è un flusso di coscienza personale, mi è esplosa fra le mani come una detonazione ininterrotta dall’inizio alla fine del brano”.
L’imbarazzo di una supplica, il timore malcelato di mostrarsi fragili, un cane da compagnia ormai più compagno che cane, sono alcuni dei segni strategici di un brano che non trattiene le parole, ma le innalza a pensieri e riflessioni universali sulle "contraddizioni di un'epoca in cui la legittima ricerca di sicurezza e di benessere personale coincide con la paura e la sfiducia nel prossimo".
Sulla scena compaiono gli eterni temi della maschera, della solitudine, dell’inadeguatezza di un uomo schiacciato dall’onnipresente ostentazione di sé imposta dal copione della società. “Tutti col numero dieci sulla schiena, e poi sbagliamo i rigori”, canta Cremonini in uno dei versi più amati della canzone. "L’origine di questa intuizione è il mutismo generazionale che ci vede impacciati nel compiere il gesto più eroico: ammettere di non essere invincibili".
Cremonini, dopo la pubblicazione del primo singolo “Poetica”, con “Nessuno vuole essere Robin” inquadra, con il suo personale sguardo, i rapporti di coppia, evidenziando il paradosso di un’epoca post-moderna “ancora sorprendente rispetto al passato, ma priva di straordinarietà nella routine del racconto quotidiano sui social network", come la definisce lui stesso.
In contemporanea con l’uscita del singolo, è stato presentato il videoclip della canzone girato tra Bologna e Londra e diretto da Giorgio J. Squarcia.

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