Max Gazzè - Sotto casa

Non c'è nulla da dire, o da aggiungere: Max Gazzè è un ottimo cantautore, sa raccontare la vita con poesia, sa mettere ironia nel buio della noia, sa aggiungere fantasia alla banalità del quotidiano. E' terribilmente intelligente e gestisce le parole come i comuni mortali a malapena sanno fare. Eppure gli ci voleva un dolore forte come quello della separazione dalla moglie per scrivere un disco come Sotto Casa, che, accanto alle pagine escatologico-esilaranti del brano omonimo e al difficile brano che mette una luce viola sul'Atto di forza più doloroso e orribile, quello della violenza sulle donne, scrive E tu vai via, ma soprattutto Con chi sarai adesso, la più lucida, vera e passionale canzone scritta sulla fine di una storia d'amore: "Cosa farai adesso, che giorno e notte ci penso e ancora mi illudo? E quando mi chiedo se i nostri eran silenzi maldestri di chi si allontana, o soltanto bastava anche a te avere accanto me..." . Un altro "scempio" di poesia è sicuramente Quel cerino: "Vento siamo intrisi di paure gente allergica al dolore ai soprusi e allo spavento..." . Sotto Casa alla fine fa sorridere, perchè alla bellezza della scrittura non si può resistere

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22-02-2013 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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