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Max, Nek e Renga pronti per il tour. Li vedremo al Festival di Sanremo? I tre “Duri da battere” danno anticipazioni sulla scaletta 13-09-2017

Max Pezzali, Nek e Francesco Renga presentano in diretta a Radio Italia il loro nuovo singoloDuri da battere”, proprio mentre si aprono le prevendite del tour. I tre artisti, che dal 20 gennaio saranno insieme sui palchi dei principali palazzetti italiani, si raccontano a Paola “Funky” Gallo: parlano di come è nata la loro unione artistica, danno alcune anticipazioni sulla scaletta dei live e accennano al Festival di Sanremo, tra battute e scherzi.

Posso moltiplicare alla terza la mia felicità e credo anche il pubblico. Mi hanno detto tutti “Che figo, tutti e tre insieme”...

Francesco: “Anche questo è un aspetto che va tenuto in considerazione, la possibilità di vedere tre artisti insieme. C'è questo entusiasmo sincero nato dalla canzone di Max. Lui ci ha chiamato per farla e, tra un cazzeggio e l'altro, è venuta fuori questa cosa del tour”.

In “Duri da battere” ogni parte è importante e ogni parte è interpretata da un artista diverso. Non è un caso, vero?

Max: “No, la canzone era incompiuta, non aveva un senso senza la partecipazione e la caratterizzazione vocale che solo Filippo e Francesco potevano darle. Ha preso una fisionomia definita solo con loro. Grazie al maestro Guidetti abbiamo studiato un andamento melodico e un testo in funzione delle peculiarità di ognuno”.

Nek: “Max ha scritto anche una parte che non esisteva all'inizio”.

Max: “Sì, è nata in funzione di Francesco. Dopo un paio di esperimenti Filippo ha suggerito una linea diversa che poi è diventata definitiva”.

Francesco: “Da questa esperienza in studio è nata idea di continuare questo rapporto in un live”.

Vi siete divertiti così tanto che non volevate più andare a casa...

N: “Si è creata un'atmosfera molto forte, semplice e gioviale, non era automatico”.

M: “Sulla carta, era difficile immaginare un tour con tre persone con caratteristiche così diverse. Associ a me due voci così importanti come quelle di Filippo e Francesco e ti chiedi 'Come faranno?' Poi però fai la canzone e capisci”.

F: “La collaborazione è stata traslata in quella che potrà essere la scaletta di un live. Filosoficamente parlando, la finalità è quella di riuscire a trovare soluzione differenti”.

N: “Ora dobbiamo pensare a come strutturare lo spettacolo”.

Alle 16 si sono aperte la prevendite del tour. Citiamo alcune città: Bologna, Brescia, Genova... Io ho notato la mancanza di Milano e quella di Roma...

M: “Vediamo come vanno le altre città e le prevendite”.

F: “Queste sono le prime date. Dovete pensare che questa è una cosa nata poco tempo fa, sull'onda emotiva di una canzone. Ora bisogna organizzare il tutto”.

Io mi candido per fare la batterista. Il bassista, Filippo, c'è...

M: “Ci sono due fuoriclasse e io che sono un mediano”.

F: “Voi non sapete come balla Max. La vera novità è che lui farà le coreografie”.

N: “Lo vedrete in calzamaglia”.

I repertori di ognuno sono già pazzeschi e poi c'è “Duri da battere” che mi piace un sacco perché parla di sogni...

N: “Può essere riferita anche alla nostre posizioni professionali. Anche noi abbiamo dovuto sbattere contro porte e abbiamo avuto momenti difficili, ma sono passati 25 anni e siamo qua”.

Qui si scherza ma i live non saranno un recital...

N: “Ci sarà un tempo dedicato alle battute e poi si andranno a fare gli accordi”.

M: “La goliardia sarà insita nella scaletta”.

Non possiamo fare un anticipo a Capodanno qui nell'Auditorium di Radio Italia?

Tutti: “Perché no?”.

Emanuela scrive: “Sono cresciuta con Max, amo Nek alla follia fino a chiamare mio figlio Filippo, e Francesco e spettacolare... Poco fa ho prenotato il biglietto per venire a vedervi a Firenze per ora la più vicina poi se venite a Roma faccio il bis. Complimenti bella idea!”.

Tutti: “Grazie Manu!”.

Quindi finora sono di più i “Bravi avete fatto bene” dei “Ma chi ve lo ha fatto fare?”...

F: “Nessuno finora mi ha detto 'Ma chi te lo ha fatto fare?'. E pensa che io ho amici cattivi... La sincerità di questa operazione penso sia stata la cosa migliore ed è venuta fuori”.

N: “Dagli amici agli addetti ai lavori emerge il fatto che il nostro pubblico possa essere congiunto e questo rafforza la nostra convinzione di aver fatto bene”.

Mi date due notizie sulla scaletta?

N: “Unici verrà cantata da tutti e tre, con le mani in alto”.

M: “Noi sappiamo a grandi linee le canzoni che pensiamo siano gradite al pubblico. Ci saranno i successi di ognuno di noi. Penso ci sarà 'La dura legge del gol'”.
F: “Vorrei cantarla io”.

N: “Io invece vorrei cantare 'Nuova Luce'”.

F: “Ma non ce la fa. Quando c'è da fare la scaletta e sei da solo ci sono brani che devi togliere perché devi fare spazio alle nuove cose. Ora invece possiamo mettere tutto quello che vogliamo”.

N: “Sei ore di concerto”.

M: “Sarà una scaletta il più possibile agile, con gli immancabili, con interventi tutti insieme e cercheremo di mantenere il ritmo”.

Non ve ne andrete senza dirci uno scoop...

N: “Dopo la serata di Brescia, tutti a casa di Francesco”.

M: “Anche il pubblico”.

F: “Io preparo il pollo”.

Non è una cosa di cui avevate bisogno...

N: “Ci siamo trovati e abbiamo lasciato spazio a noi, aldilà delle strategie, questo renderà speciale il nostro ensemble”.

Duri da battere” sarà anche nel disco che celebrerà i 25 anni di carriera di Max...

M: “Nasce dall'esigenza di voler fare qualcosa di diverso anche per noi stessi, per metterci alla prova. Tutto quello che fai di nuovo è già bello dopo tutti questi anni”.

F: “Per me è stata importante la sorpresa di essermi trovato così in sintonia con due artisti come loro. Sorprendersi dopo tanti anni di lavoro è quello che di più bello puoi regalare al pubblico”.

Vi aspetto a Sanremo!

N: “A Sanremo non si arriva mai, è lunga. Noi una puntata la presentiamo”.

F: “Io vengo a fare un aperitivo”.

M: “Filippo si assume la responsabilità di quello che ha detto. Vouoi uno scoop? Parteciperemo a una spedizione per la conquista di Marte”.

 


Autore: Redazione 13-09-2017 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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