Le Parole del 27 Aprile 2012
Questa settimana abbiamo parlato di:
Rogna
Dimissioni
Restio
Riluttante
Orrore
Lesione
La parola rogna nasce da una malattia contagiosa della pelle, spec. Delle mani, caratterizzata dalla formazione di bollicine o pustolette che danno un intenso prurito. Anche nella botanica esiste la rogna, una malattia che forma dei funghi sul tronco e sui rami di piante. Nella lingua italiana spesso rogna si usa in senso figurato, riferendosi a tutto ciò che produce fastidii e grane. Come ad esempio, quando si riceve una multa “pazza”e dobbiamo sopportare il fastidio di perdere una giornata in coda per far valere le nostre ragioni. Un’altra tipica espressione del linguaggio comune e’: “non voglio rogne”. Quando poi qualcuno si mette spesso in situazioni spiacevoli, si usa dire: ”quello cerca rogne”.in alcune regioni italiane avere rogna e’ sinonimo di sfortuna. Hai bucato due gomme dell’auto? Che rogna!
Dimettere nella nostra lingua assume vari significati perche’ nasce da due differenti verbi latini: de –mittere, mandare verso il basso, deprimere: questo fa nascere l’espressione: “ che aspetto dimesso che hai”, che si dice a persona particolarmente avvilita e messa male. In questo senso anche una casa puo’ dirsi dimessa, cioe’ cadente e male arredata. Poi c’e’ di –mittere , letteralmente mandare in una altra parte, allontanare da se. Un ministro allontana da se gli impegni istituzionali e se ne va a fare altro. Un ospedale, dopo aver curato un malato , lo dimette, lo rimanda a casa.
Un dirigente dimette un dipendente quando lo allontana dall’azienda sollevandolo dall’incarico.
Restio deriva dal verbo restare: la persona restia e’ colei che non vuole andare innanzi, che non si vuol muovere, che si ferma. La parola era usata principalmente per evidenziare chi si blocca davanti ad un problema o una situazione, senza agire ne’ risolvere. Si puo’ essere restii ad accordarsi con qualcuno, restii a proseguire un viaggio, restii a cedere una posizione, restii a scegliere di sposarsi.
Riluttante, viene dal latino: re lutari, tenersi indietro nella lotta, farsi indietro, opporre resistenza.un classico esempio di riluttanza e’: “figlio mio, ma non e’ ora che ti trovi una sistemazione? – mamma, adesso non e’ il momento…l’opposto di restio e’ deciso, determinato, convinto.
L’opposto di riluttante e’ propenso, incline, bendisposto.
Orrore nasce dal verbo latino horrere, che significa letteralmente essere irto, ruvido, quindi spaventarsi. Gli animali, quando si spaventano, rizzano il pelo: anche gli esseri umani, a volte dicono:“ mi si sono rizzati i capelli in testa dallo spavento”! L’orrore e’ il senso di paura, smarrimento, raccapriccio che ci viene di fronte a fatti cosi drammatici.
I film dell’orrore sono molto apprezzati da coloro che amano le forti emozioni e gli spaventi, in questo caso, innocui perche’ dichiaratamente cinematografici.
Lesione deriva dal verbo latino ledere che significa danneggiare,offendere, sia in senso fisico che morale.nel diritto civile ledere e’ un sopruso recato ad una persona e ai suoi diritti. Subisce lesione chi, ad esempio, costretto dalla necessita’ , accetta un lavoro sottopagato, o riceve un prestito ad interessi da usura. Quindi un comportamento si dice lesivo quando danneggia qualcosa o qualcuno.una lesione, in medicina, e’ una ferita che rompe la struttura di un organo o di un tessuto: nel linguaggio dell’edilizia una lesione e’ una crepa nel muro che danneggia la strutturadi un immobile rendendolo appunto lesionato. Un topless sulla spiaggia puo’ offendere e ferire l’animo di altri turisti e, secondo alcuni, ledere il senso del pudore.
Se volete conoscere il significato di una parola che non vi e’ chiara.
Scrivetemi!! Faro’ il possibile per accontentare tutte le vostre richieste.









Trovi Radio Italia su: