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Le Parole del 27 Gennaio 2012

27-01-2012, le-parole

Questa settimana abbiamo parlato di:
Tragedia,
Proclamare
Enigmatico
Kamikaze
Carnevale

La parola tragedia nasce dal greco: tragos/ odia. Letteralmente canto del capro.
In origine era un canto usato nelle feste sacre dove la vittima era un capro che devastava viti e campi coltivati. Poi la tragedia e’ diventata un opera drammatica che narra le vicende di personaggi illustri della storia o del mito, gli esiti gravi e luttuosi delle loro passioni.
In senso lato si usa per definire un evento grave che causa morte e disperazione ma e’ anche un modo di dire: guarda..quando cucini tu e’ una tragedia.. Oppure…non fare tragedie per cosi’ poco.

Il verbo proclamare e’ latino, composto da pro, che vuol dire avanti,
E clamare, quindi chiamare ad alta voce, con solennita’. In italiano proclamare assume vari significati. Attraverso un proclama, si scrive un appello solenne, solitamente rivolto da un capo politico ai cittadini o da un comandante militare ai soldati. Un festival proclama il vincitore, annunciando solennemente chi ha ricevuto maggiori preferenze.
Proclamare si usa anche per sostenere una cosa in maniera decisa e determinata.
Ad esempio, un imputato in tribunale proclama la propria innocenza.

Enigmatico deriva dal greco, áinigma-atos , che significa letteralmente: volutamente nascosto in una forma oscura. Un linguaggio enigmatico e’ dunque difficile da comprendere, ambiguo, si presta a essere interpretato in maniere molto diverse e risulta .
Si puo’ essere volutamente enigmatici, per mettere in difficolta’ il prossimo.
I giornali di enigmistica fanno esattamente questo: ci mettono alla prova per valutare le nostre capacita’ di risolvere giochi volutamente complicati. Poi esistono anche coloro che sono volutamente enigmatici: si comportano e si esprimono il modo oscuro e di difficile comprensione. “quel ragazzo e’ un enigma..” I sinonimi di enigmatico sono: oscuro, incomprensibile, misterioso, arcano. I contrari: facile, lineare, comprensibile, chiaro .

Kamikaze una parola giapponese composta da kami , divino e kaze che significa "vento"— vento divino , per i nipponici indica il nome di un leggendario tifone che si dice abbia salvato il giappone da una flotta di invasione mongola. Un vento divino che ha distrutto la navi nemiche. Nel resto del mondo questa parola viene generalmente riferita agli attacchi suicidi eseguiti dai piloti giapponesi contro le navi alleate verso la fine della campagna del pacifico nella seconda guerra mondiale. La parola kamikaze è applicata oggi a tutti coloro che, in nome di una causa sociale o religiosa , decidono di sacrificare la propria vita trasformandosi in un’ arma tanto estrema quando certamente suicida.

Carnevale: questo termine divide gli esperti in due gruppi: alcuni dicono che nasca da:
Carnem laxare – lasciare la carne per indicare il giorno antecedente al digiuno quaresimale. Infatti un tempo il primo periodo di quaresima era vietato consumare carne.
Altri preferiscono: carrus navalis – nave su ruote, parola che richiama ai famosi carri di Viareggio, di Sanremo , di Putignano e molte altre localita’. O anche carnualia, giochi che venivano fatti nelle campagne. Il carnevale e’ il complesso di manifestazioni mondane e folcloristiche con cui in certe località si usa festeggiare questo periodo dell'anno.
Nella lingua italiana , questa parola puo’ essere usata anche in senso di baldoria, divertimento, confusione. Quando a scuola eravamo un po’ indisciplinati, arrivava l’insegnate di turno: “cos’e’ tutto questo carnevale? Silenzio”.