Marco Masini

Marco Masini nasce a Firenze il 18 settembre 1964. Eredita la passione per la musica dalla famiglia della madre. All’età di tre anni riceve in regalo dai genitori una tastiera giocattolo ed inizia a suonare ad orecchio alcune facile canzoni di successo negli anni  ‘60”.
Qualche anno più tardi comincia a ricevere lezioni di musica, studiando Bach, Chopin e Mozart, pur amando la musica Pop e Rock.
Dopo anni di musica suonata in feste di paese e pianobar, Marco comincia a prendere lezioni di pianoforte moderno e a lavorare tra Modena e Firenze nell’ambito della musica da discoteca, cercando e trovando, tra una registrazione e l’altra, anche il tempo per scrivere qualcosa di suo nell’ambito del genere pop.
Trova inizialmente difficoltà a presentare i propri pezzi alle case discografiche poiché non possiede, a detta dei vari direttori artistici, la “faccia dell’artista” che reputano il suo stile piuttosto atipico.
Tuttavia nel 1986, grazie a Roberto Rosati, conosce prima Beppe Dati e poi Giancarlo Bigazzi e con questi comincia a lavorare ad alcune colonne sonore (Mediterraneo, Mary per sempre, Ragazzi fuori), esegue la voce guida di Si può dare di più (portata a Sanremo dal trio Morandi, Ruggeri e Tozzi) ed è concertista dal vivo nella tournée di Tozzi al Royal Albert Hall di Londra (suoi sono gli arrangiamenti, le tastiere ed il remix di Immensamente) ed in quella di Raf (per il quale cura anche gli arrangiamenti dell’album Cosa resterà…). Nel 1990 la svolta: Giancarlo Bigazzi decide di produrre Marco facendolo partecipare al festival di Sanremo con “Disperato” e vince nella sezione “Giovani”.
Da qui, “Ricordi” pubblica il suo primo disco “Marco Masini”. Visto il successo e le oltre 700.000 copie vendute all’esordio, l’anno successivo Marco torna a Sanremo e si piazza al terzo posto (dietro Cocciante e R. Zero) con “Perché lo fai”, il cui singolo risulta essere il più venduto in assoluto in Italia e in Francia nel 1991.
L’album che lo contiene si intitola “Malinconoia”.
Con esso Marco vince il Festivalbar di quell’anno e supera il milione e mezzo di copie in Europa, pubblicando anche versioni in lingua spagnola che riscuotono grandi consensi in Spagna e Sud America. Assieme al successo iniziano tuttavia le prime difficoltà, l’opinione dei media si spacca in due dando vita a due strane correnti di pensiero..uno masiniano, l’altro completamente contro; mai in Italia un cantante aveva diviso così nettamente media e pubblico.
Come una sorta di risposta nel 1993 Marco decide di pubblicare la canzone “Vaffanculo”, uno sfogo sincero e coraggioso contro i suoi denigratori, che lo accusano di essere pessimista e portatore di sventura. La canzone anticipa l’album “T’innamorerai”, che supera in Europa il milione di copie. Polemiche e censure proseguono due anni dopo, quando, nel gennaio del 1995, viene pubblicato l’album “Il cielo della Vergine”, contenente in particolare le canzoni “Bella stronza” e “Principessa”, dai testi molto forti ed espliciti. L’album esce in Italia, Svizzera, Belgio, Olanda, Germania in lingua italiana e, in versione spagnola, ancora per Spagna ed America Latina restando nei primi posti della classifica per oltre 6 mesi, eguagliando il successo dell’album precedente. Dopo la pubblicazione del primo “Best” (L’amore sia con te, 1996), nel 1998 Marco si distacca artisticamente da Bigazzi e pubblica l’album “Scimmie”, esperimento discografico che si ispira al Rock stile anni ’70, apprezzato dalla critica ma non molto dal suo pubblico.
L’anno successivo, pertanto, Marco torna sui suoi passi e pubblica il singolo “Il giorno più banale”, un augurio di Natale universale, a cui segue, l’album “Raccontami di te”, presentato dall’omonima canzone al Festival di Sanremo del 2000. Nonostante il risultato non brillante ottenuto al termine della manifestazione canora, il disco vende molto bene ed il successivo tour teatrale ha notevole successo.
Non pago, a meno di un anno di distanza, Marco pubblica anche “Uscita di sicurezza” (2001), un disco dai mille volti, che segna peraltro un temporaneo ricongiungimento artistico con Giancarlo Bigazzi.
Sono tuttavia anni difficili per Marco e per la musica italiana in generale: la considerazione nei confronti di Marco da parte dell’opinione pubblica e dei media è andata nel tempo peggiorando, anziché migliorando, aggravata dall’andamento altalenante delle recenti pubblicazioni discografiche dell’artista. 
Il 17 aprile 2001, Marco decide pertanto di denunciare tutto quanto al telegiornale e di annunciare il suo ritiro dalle scene, in quanto impossibilitato a lavorare.
Tra il 2002 e l’estate 2003 Marco si limita a svolgere alcuni concerti nelle piazze italiane, inizialmente con l’idea di presentare al pubblico un nuovo gruppo di cui sarebbe diventato il produttore. Il suo pubblico, tuttavia, non smette mai di dimostrare la propria vicinanza al cantautore fiorentino, in questo momento così difficile e delicato della sua carriera, arrivando persino ad organizzarsi per realizzare e dedicargli una canzone (dal titolo “Cosa rimane (A Marco)” per ringraziarlo delle emozioni elargite in passato e per esortarlo a ritrovare lo stimolo e la forza per tornare a scrivere e cantare nuove canzoni.
Fortunatamente ciò non è vano: dopo aver incontrato nuovamente il suo “discografico e amico” Mario Ragni, che nel frattempo aveva lasciato la “Ricordi” (ormai inglobata dal gruppo “BMG”) e fondato l’etichetta discografica indipendente “MBO Music”, Marco pubblica nell’ottobre del 2003 l’album “Il mio cammino”, contenente tre brani inediti (in particolare la significativa “Generation”, biglietto da visita del rinnovato Masini e manifesto della sua maturazione) ed alcuni riarrangiamenti e riarmonizzazioni dei suoi precedenti successi.
Ma arriva a marzo 2004 il vero riscatto: avendo presentato al Festival di Sanremo più innovativo degli ultimi vent’anni la canzone “L’uomo volante”, Marco trionfa al televoto,  vince anche il premio della commissione artistica per il miglior testo e quello assegnato dalla Sala Stampa Radio e TV Private.
Con l’album “Masini”, riedizione de “II mio cammino” contenente anche “L’uomo volante” ed “E ti amo” (quest’ultima presentata anche al Festivalbar in estate), Marco, ormai quarantenne, riesce nel compito più difficile: rientrare nel cuore della gente, oltre che in Top 10 nelle classifiche di vendita e di airplay radiofonico. Il disco viene successivamente pubblicato anche nel Benelux (da “Dee 2 Records”), nonché Germania, Austria e Svizzera (da “LM Live Music”).
L’anno successivo, su invito del suo amico ed estimatore Paolo Bonolis (nuovo conduttore e direttore artistico, assieme a Gianmarco Mazzi, del festival), Marco torna a Sanremo e presenta “Nel mondo dei sogni”, facendo segnare il picco di ascolti nella quarta serata in cui, come vuole il regolamento del festival, egli esegue una versione unplugged del brano, cantata assieme a Jessica Morlacchi (ex cantante dei “Gazzosa”). Il successo è tale da indurre la produzione a registrare e pubblicare un secondo singolo radiofonico per questa versione della canzone. L’album, invece, viene pubblicato in Italia il 10 giugno 2005, e successivamente (grazie a “LM Live Music”) in Benelux, Germania, Austria ed Svizzera, con il titolo “Il giardino delle api”. Il 2006, invece, vede Marco Masini impegnato in un nuovo progetto inedito con Umberto Tozzi: esce l’album “Tozzi Masini” che contiene tre brani scritti a quattro mani dai due artisti in duetto e dodici pezzi alternati del primo che reinterpreta il secondo e viceversa. Con un biglietto da visita di oltre cinquanta milioni di dischi venduti nella loro carriera e con il brano “Come si fa…?”, che riesce ad inserire le cornamuse in un pezzo Pop dalle sonorità assolutamente moderne, l’inedita coppia, ormai non più giovanissima, cattura comunque il favore anche dei network radiofonici più “di tendenza” e firma un tour che fa segnare un secondo tipo di connubio, quello tra il pubblico dei due cantanti, riuniti in un unico coro appassionato. L’anno successivo Marco si cimenta in una nuova inedita esperienza: ispirandosi liberamente alla favola di Hans Christian Andersen, presenta lo spettacolo “Il brutto anatroccolo”, scritto assieme a Beppe Dati, nel quale a parti recitate si alternano le canzoni che meglio descrivono i diversi momenti della sua vita, tutte ripresentate in veste acustica. Masini si presenta al Festival di Sanremo del 2009 con la canzone “L’Italia”, una dichiarazione d’amore di Marco per il suo Paese, un sentimento in grado di vincere su tutta una serie di provocazioni e luoghi comuni che sono sulla bocca di un po’ tutti gli italiani, da almeno tre generazioni a questa parte. L’esecuzione della canzone al Festival di Sanremo anticipa di pochi giorni l’uscita dell’album “L’Italia… e altre storie”. Carriera e vita spesa per la musica, Marco Masini li celebra con l’album “Un palco lungo… 20 anni”, vent’anni di poesia e musica alla Masini raccolti in un cofanetto che esce il 23 novembre 2010. Un doppio CD, con 23 dei suoi pezzi migliori e un DVD con il concerto live tenutosi al Nelson Mandela Forum di Firenze per dire ai suoi fans: grazie di esserci stati, io sono sempre con voi perché io sono uno di voi…!!!!Finalmente il 27 Settembre 2011 esce “Niente d’importante”. Un viaggio nel pianeta amore di un artista che ancora ricerca il senso della vita attraverso l’unica ragione di vita che ognuno di noi ha: amare per essere amato.
Il 2012 lo vede protagonista di un tour teatrale che tocca le 15 città italiane più importanti e prosegue nelle piazze per il tour estivo.  
Nel 2013 partecipa a “Canzonissima”, all’interno della trasmissione “I migliori anni” condotta da Carlo Conti, riuscendo a piazzarsi ai primi posti in tutte le puntate. 
Dopo svariate decadi di canzoni e concerti di ogni tipo, è arrivata, per Marco, una nuova sfida da affrontare: per la prima volta un tour teatrale in perfetta solitudine. Solo piano e voce. Nei teatri da metà aprile 2013. La produzione discografica di Marco, distillata con parsimonia negli anni, è lo specchio di una costante ed intima esigenza creativa tradotta in immagini della memoria. E quindi, una “prima volta”, di tale portata, avrà il suo riflesso discografico. 
Il 26 marzo 2013 uscirà un nuovo cd (imperdibile) intitolato come il tour: “La mia storia piano e voce”.
All’insegna della voglia di nuovo che pervade Marco, l’album ospiterà due inediti, “Io ti volevo” ed “Aspettami lì”, mentre i suoi più grandi successi saranno riproposti in una veste del tutto rinnovata. 


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